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«Il Pd boccia la mozione per le coppie same sex»

«Il Pd boccia la mozione per le coppie same sex»

SANT'ILARIO. «La posizione della maggioranza Pd in consiglio comunale assomiglia a quella delle “Sentinelle in piedi”, con la sola differenza che i primi sono rimasti tragicamente seduti». È con...

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SANT'ILARIO. «La posizione della maggioranza Pd in consiglio comunale assomiglia a quella delle “Sentinelle in piedi”, con la sola differenza che i primi sono rimasti tragicamente seduti».

È con queste parole che i consiglieri della lista “Lavorare per Sant’Ilario” puntano il dito contro chi, durante l’ultima seduta consigliare, ha bocciato la mozione per la trascrizione dei matrimoni same sex contratti all’estero da cittadini italiani.

«La nostra mozione è stata bocciata in modo unanime dalla maggioranza, senza alcun intervento da parte dei consiglieri del Pd – continuano gli esponenti della lista – Si trattava di un argomento di natura non strettamente politica ma che coinvolgeva le coscienze individuali. La mozione, il cui testo era simile a quello approvato negli altri comuni della provincia, faceva parte di una campagna nazionale promossa da molte associazioni, per muovere la politica nazionale che rimane sospesa tra posizioni ideologiche retrograde e promesse che non prendono mai forma».

«Purtroppo con questo voto contrario - si rammaricano - la maggioranza Pd santilariese si è dimostrata per l’ennesima volta non all'altezza della sfida dei tempi. Sant’Ilario rimarrà l’unico comune della provincia che continuerà a discriminare cittadini e cittadine che si vogliono bene, pagano le tasse, hanno progetti di vita comune, a volte figli (da precedenti relazioni o cercati) ma che non hanno nessuna protezione. Il rifiuto a modificare anche solo il testo della mozione è stato una scelta anacronistica che fa pensare a un ritorno a tradizioni oscurantiste. Negli anni passati Sant’Ilario ha sempre espresso una politica dei diritti e non ha mai concesso spazio alle discriminazioni – concludono – perché i diritti o sono diritti di tutti altrimenti sono privilegi. Ci immaginiamo già che nei prossimi mesi il Pd santilariese cercherà di porre rimedio a questa scelta, così come era avvenuto negli anni scorsi sul tema della ripubblicizzazione dell’acqua».

Pronta la reazione del sindaco Marcello Moretti: «L’unico motivo per cui abbiamo bocciato la mozione di “Lavorare per Sant’Ilario”, tra l’altro molto diversa da quella presentata a Reggio e in altri comuni – spiega il primo cittadino – è che le richieste in essa contenute non erano in alcun modo percorribili. Le coscienze individuali non c’entrano nulla con questa scelta. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è riconosciuto in altri Paesi europei e quando riguarda cittadini italiani, i comuni di provenienza hanno il dovere di rendere loro un servizio. E se qualcuno ha delle riserve personali, se le deve tenere per sé. Allo stesso modo, però, ritenere il riconoscimento delle unioni same sex una cosa giusta non ci dà il diritto di prendere spazi che non ci competono. Noi vogliamo dare servizi e opportunità ai cittadini che siano effettivamente fruibili, e non rimangano solo belle parole. Ecco perché il consiglio si è impegnato ad approfondire il tema e considerare tutti gli spazi di fattibilità». (m.r.)

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