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Le mille immagini della Natività divenute opere d’arte

Cristina Fabbri
Le mille immagini della Natività divenute opere d’arte

Nasce l’itinerario ideato dagli Amici del Presepio di Reggio: coinvolti presepisti, cultori e organizzatori della provincia

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REGGIO EMILIA. Alcuni sono in miniatura, altri a dimensione umana. Alcuni sono animati, altri proprio viventi. Alcuni sono fatti con materiali di recupero, altri con materiale pregiatissimo. Alcuni classici, altri “alternativi”. Tutti sono opere d’arte. Sono i presepi (ancora “segreti”) che saranno aperti nei prossimi giorni e che durante il periodo natalizio animeranno la nostra provincia, i borghi più nascosti, le chiese, le canoniche, le case, i sagrati, i cortili e tanti altri luoghi che diventano incantati. Saranno un richiamo per tante famiglie che, durante le feste, avendo i bimbi a casa da scuola, decideranno di girare alla scoperta delle varie rappresentazioni della Natività.

Un itinerario ad hoc è stato creato dall’associazione Amici del Presepio di Reggio, che è partita organizzando l’evento di Salvarano di Quattro Castella e che ha scelto di coinvolgere anche gli altri presepisti, cultori del presepe e organizzatori in giro per la provincia. «Insieme abbiamo voluto creare un itinerario che si snoda sul nostro territorio per far conoscere la bellezza dei presepi e far scoprire anche borghi e luoghi che non tutti conoscono», racconta Daniele Caselli dell’associazione che si è costituita formalmente quest’anno. Ed ecco che, mappa del nostro territorio alla mano, si scopre che le mostre sono davvero tantissime, dislocate dal Po al Cusna, alcune anche oltre confine. Noi ve ne proponiamo alcune, tutte in terra reggiana.

LA BASSA. Una delle mostre più conosciute è nella Bassa, a Lentigione di Brescello. In una vecchia stalla si trova un presepe di 70 metri quadri con statuine in movimento, poi ci sono cinque scene rappresentative dell'Annunciazione, della ricerca dell'alloggio, dell'arrivo dei pastori, dell'adorazione dei Magi e della fuga in Egitto. Ad accogliere il visitatore anche una piccola galleria per appassionati di presepistica, in continuo aggiornamento (dal 7 dicembre al 6 gennaio).

Altro evento “storico” è la 30ª Rassegna dei Presepi (dal 24 dicembre al 6 gennaio) a Reggiolo, nella tensostruttura in piazza Martiri, a causa del terremoto, con tantissimi presepi artistici. A Rio Saliceto per le feste si svolge la 29ª edizione del Presepe di San Lodovico, all’aperto su un’area vastissima con personaggi a misura d’uomo affiancata da una mostra di presepi in miniatura.

La decima Festa dei presepi vi aspetta nella rocca estense di San Martino in Rio dal 13 dicembre all’11 gennaio con più di 120 opere in mostra a cura di Brenno Bondavalli e Gian Giacomo Vecchi. Se volete qualche suggerimento su come realizzare il vostro presepe, a Santa Maria di Novellara dal 21 dicembre al 6 gennaio ci sono diversi presepi in mostra e sono in programma varie dimostrazioni tecniche.

LA VAL D’ENZA. Ogni anno attira tanta gente il percorso proposto a Villa Aiola di Montecchio, il cosiddetto “Cammino tra i presepi”. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, potete visitare anche nelle ore serali vari presepi sul fronte stradale delle case. Inoltre il 28 dicembre si svolge la “Camminata dei pastori”, un’escursione con lanterne molto suggestiva; nei giorni festivi è visitabile una mostra di presepi nel museo “La Barchessa”. San Polo dà appuntamento il 13 dicembre, con la Caccia al presepe nelle vetrine dei negozi ed estrazione di premi finali; inoltre organizza una mostra nella Torre dell’Orologio. Cavriago come ogni anno propone due presepi nelle Chiese di San Nicolò e San Terenziano e il 6 gennaio un presepe vivente.

Sempre in zona matildica vi aspetta il Sentiero dei Presepi di Salvarano (Quattro Castella), un itinerario artistico-religioso che ha come fulcro il Santuario dell’Eremo di San Michele, dove dal 13 dicembre, fino al 17 gennaio, sono collocati circa 50 diorami provenienti da tutta Italia. Ci sono anche i presepi realizzati dai bambini delle scuole, quelli nei cortili e sui davanzali delle case, quello in piazza delle Rose.

Anche i negozi di Quattro Castella aderiscono esponendo un presepe. Il 24 dicembre la Chiesa Santa Maria Madre della Chiesa ospita un presepe vivente, la canonica della Chiesa di San Giorgio Martire a Roncolo un presepe storico orientale dal 14 dicembre al 18 gennaio. Il borgo di Cerezzola di Canossa diventa una piccola Betlemme, dal 21 dicembre al 23 gennaio, con un raro esempio di presepe a grandezza naturale a cielo aperto; il giorno dell’inaugurazione vi allieteranno canti di Natale e narrazioni per i più piccoli.

L’APPENNINO. In montagna, cercateli tra borghi e paesini. Ad esempio, a Gazzano di Villa Minozzo si trovano la mostra permanente del presepio con le opere di Antonio Pigozzi, maestro presepista, e altre opere di artisti di rilievo internazionale. A Bebbio di Carpineti le sere del 25, 26 e 27 dicembre vi aspetta un presepe vivente. A Bergogno di Casina ci sono i “Presepi nel borgo” dal 7 dicembre all’11 gennaio. A Corneto di Toano la “Mostra dei presepi sotto il campanile” è al centro studi I Ceccati dal 21 dicembre al 25 gennaio.

Poi a Baiso, dal 7 dicembre al 10 gennaio, il centro si trasforma con i “Presepi in vetrina”.

LA ZONA CERAMICHE. A Roteglia di Castellarano, l’8 dicembre a Casa Maffei c’è un Palio dei Presepi dedicato alle scuole; in programma poi la mostra dei presepi degli hobbisti e il presepe nel parco dei Sorrisi. Tutto il giorno funzionerà il trenino di Babbo Natale.

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