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«Liga, pelliccia e sponsor» ma il rocker smentisce

«Liga, pelliccia e sponsor» ma il rocker smentisce

Correggio: gli animalisti tappezzano ancora il paese e lo studio di registrazionee con volantini che segnalano il feeling tra Luciano, il fratello Marco e Cavalli

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CORREGGIO. Nuovo blitz a Correggio per i militanti di Centopercentoanimalisti, che l'altra notte sono tornati nella città natale di Luciano Ligabue per tappezzarla con nuovi cartelli. Un gesto di protesta degli animalisti, dopo il blitz messo a segno giovedì scorso, quando avevano ricoperto l'ingresso dello studio di registrazione di Ligabue e il centro storico con volantini in cui esprimevano sdegno verso il rocker correggese, “reo” di aver indossato una pelliccia nel video “Siamo chi siamo”.

Dopo quella protesta, gli animalisti si aspettavano una giustificazione, un'ammissione di colpa e forse anche una promessa a non ripetere lo stesso “sbaglio”.

Visto che la risposta, almeno fino a ieri, non è mai arrivata, i militanti del gruppo hanno deciso di tornare a Correggio per tappezzare di nuovo il centro storico e lo studio di registrazione con nuovi cartelli cu cui compare la scritta “Ligabue… nessun perché… ora tutto è chiaro” (citazione da «Lambrusco e popcorn»). Questo perché, se coi primi cartelli gli animalisti chiedevano al Liga perché indossasse una pelliccia nel suo video, dopo le ricerche, i militanti hanno sciolto i dubbi, certi che la provenienza della pelliccia fosse da ricondurre all'atelier di Roberto Cavalli. «I nostri militanti – hanno poi giustificato il gesto in una nota stampa – si sono messi alla ricerca, hanno indagato e dopo aver aperto una serie di scatole cinesi hanno scoperto che l’orribile giaccone di pelliccia del Liga è vero e fa parte della collezione dello stilista Roberto Cavalli». Una presenza ricorrente, per loro, in casa Ligabue. «Marco ha presentato nel maggio 2014 il suo primo disco da solista al Just Cavalli di Milano, il cui proprietario è, naturalmente, Roberto Cavalli, e lo stesso stilista, alcuni giorni dopo l’uscita del video del Liga “Siamo chi siamo”, ha rilasciato un’intervista a “Uomo Vogue” dichiarando che tra i suoi vip privilegiati (e sponsorizzati) c’è Luciano Ligabue». Dichiarazioni che non coinvolgono più solo Luciano, ma anche il fratello Marco e lo stilista Roberto Cavalli. Le ultime dichiarazioni del gruppo Centopercentoanimalisti, deciso a ottenere spiegazioni dal rocker reggiano, suonano un po' minacciose: «La prossima tournée italiana di Ligabue inizierà, per uno scherzo del destino, proprio a Padova, sede del movimento Centopercentoanimalisti e, per far capire l’aria che tirerà, alcuni militanti locali hanno affisso la stessa locandina affissa a Correggio su alcune entrate della fiera». Luciano Ligabue e il suo manager hanno deciso di rispondere agli animalisti direttamente sui social network (vedi articolo a lato) affermando che si è trattato solo di un gioco e di non avere accordi con alcuno stilista.

Silvia Parmeggiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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