Negozianti in crisi Verso un Natale senza le luminarie
Cavriago: solo 26 commercianti su 80 versano la loro quota La Pro loco è costretta a ripiegare su decorazioni e vetrine
CAVRIAGO. Niente luci che “si accendono e brillano” quest'anno a Cavriago. Solo 26 commercianti su 80, infatti, hanno dato la propria disponibilità a finanziare il noleggio delle luminarie. Troppo pochi, per riuscire a decorare il paese. E il comune, schiacciato com’è da tagli e minori entrate, non può proprio colmare la differenza.
«Il Comune ha sempre pensato all’organizzazione, pagato l’energia elettrica e contribuito anche in parte al noleggio delle luminarie – spiega Pietro Gualerzi, presidente della Proloco di Cavriago – ma quest’anno, a fronte di una così bassa adesione dei commercianti, non può accollarsi tutte le spese. E così, purtroppo, il nostro paese non avrà le tradizionali luminarie».
La cifra chiesta ai negozianti per poter pagare le luci non era esorbitante (si parla di 80 euro più Iva) ma di questi tempi non si può davvero fare i contri in tasca alle persone.
«Probabilmente molti commercianti hanno rinunciato per il momento difficile – commenta Gualerzi – Alcune attività che di solito partecipavano all'iniziativa si sono trasferite in altri paesi, altre ancora stanno chiudendo. E magari qualcuno si è solamente dimenticato di dare i soldi per le luminarie. Comunque, purtroppo, la situazione è questa – continua – e non ha molto senso generare polemiche. Però sarà triste vedere Cavriago al buio, ecco, è un peccato non poterla illuminare».
Tristezza e delusione condivise anche dai cavriaghesi che seguono la pagina della Proloco su Facebook. Alla notizia che le luminarie non ci saranno, si è scatenata una discussione alquanto accesa. «Molto triste - ha commentato Cristiana Morando - Cavriago sarà l’unico paese dove non ci saranno». «Che tristezza – aggiunge Arianna Vignali – si esagera per altre iniziative e per la tradizione, invece, bisogna rinunciare o arrangiarsi».
«Magari le attività fanno anche fatica – commenta La Vane Leonardi – però due soldini dal comune per qualche luminaria almeno nella via principale... io addobberò casa mia come tutti gli anni, però non si vede dalla strada... è un po’ triste un paese senza luci».
«E’ il risultato del momento di crisi che stiamo vivendo tutti - continua Patrizia Tedeschi - Occorre fare tagli su tagli pur di garantire i servizi. Le luminarie sono bellissime e mi mancheranno ma, scusatemi, è proprio sciocco lamentarsi che il Comune non abbia investito soldi sulle luminarie quest’anno. Se molti commercianti non hanno potuto aderire all’iniziativa quando invece in passato lo hanno sempre fatto vanno rispettati. Penso che per un anno ci possiamo dare da fare noi cittadini per rendere comunque bello il nostro paese, in “tono minore” ma questo forse ci farà apprezzare di più il momento in cui le luminarie torneranno anche a Cavriago».
Ed è proprio ciò che la Proloco ha deciso di fare: «Abbiamo proposto una cosa simpatica – spiega il presidente Pietro Gualerzi – per far sì che, anche senza luminarie, le strade siano belle e ricche di calore. L’idea è quella di creare realizzazioni natalizie e decorative davanti ai negozi e alle case, alla stregua delle fioriere e degli spaventapasseri esposti durante la Fiera dei Tori. In questo modo sarà piacevole camminare lungo le vie e la magia del Natale non verrà meno. Le realizzazione verranno fotografate e postate su Facebook - conclude - e grazie ai “Mi piace” raccolti sarà anche possibile stabilire le più belle».
«E se quest'anno le tradizionali luci delle luminarie saranno spente - scrive Patrizia Tedeschi - le vie e le piazze di Cavriago si accenderanno della creatività dei suoi abitanti. Per tanti anni i commercianti di Cavriago ci hanno regalato le vie illuminate, partecipare numerosi a questa iniziativa della Proloco Quarieg sarà anche il modo migliore per ringraziarli».
Martina Riccò
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