Nuova vita al polo produttivo di Mancasale
Firmato un protocollo con il quale si mettono a sistema le aziende di eccellenza
REGGIO EMILIA. Partiranno con molta probabilità a metà 2015 i lavori di rigenerazione del Polo produttivo di Mancasale. Un'area di tre milioni di metri quadrati all'interno della quale sono presenti circa 500 aziende e che ne fanno l'insediamento più importante della nostra provincia. L'obiettivo del piano contenuto nel protocollo di intesa, firmato ieri dal sindaco di Reggio Luca Vecchi, da Camera di Commercio, Iren ambiente e dai rappresentanti delle associazioni di categoria del settore produttivo, è quello di collegare in maniera permanente la zona industriale di Mancasale con l'Area Nord, migliorando e valorizzando il suo ruolo di motore dell'economia reggiana e mettendo a sistema le aziende di eccellenza che sono presenti nel polo produttivo.
Nel protocollo firmato ieri non sono fissate solo le strategie, hanno detto ieri il sindaco Luca Vecchi e l'assessore Alex Pratissoli nel presentare il progetto, «ma anche le azioni e le precise scadenze e sono indicate le risorse che verranno investite».
Quelle inserite dal Comune nel piano triennale di investimenti ammontano a 4.5 milioni di euro, a cui si aggiungono i 2.5 milioni già investiti da Iren per il miglioramento del servizio idrico e fognario, i 700mila di interventi realizzati fino ad ora da aziende private, a cui si sommeranno, si spera, una parte di finanziamenti europei. Risorse che saranno utilizzate per riqualificare e migliorare l'accessibilità all'area delle strade che l'attraversano (a partire da un’asfaltatura e dal ripristino e la creazione di percorsi ciclopedonali), in un intervento sulla segnaletica verticale e un potenziamento dell'illuminazione. Inoltre verrà installato un sistema di controllo di video sorveglianza sugli otto accessi all'area (di notte ne resterà aperto uno solo). Inoltre la banda larga in fibra ottica sarà estesa a tutta l'area (col coinvolgimento dei privati) e infine la parte di riqualificazione ambientale.Nel 2015 entrerà in funzione un nuovo impianto per il recupero delle acque reflue e anche i fanghi biologici non saranno più destinati a Mancasale ma finiranno in altri impianti della regione. Infine anche l'impianto di compostaggio vedrà ridurre progressivamente la quantità di materiale trattato e sarà realizzata una nuova platea impermeabilizzata. Tutti interventi che - è stato sottolineato - consentiranno di migliorare e rendere più attrattiva l'area anche per nuovi investimenti.
Roberto Fontanili
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