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Scontri del 25 aprile, ai domiciliari due attivisti

Scontri del 25 aprile, ai domiciliari due attivisti

Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della procura di Reggio. Colpiti due esponenti del Laboratorio Aq16 protagonisti della protesta contro la Lega Nord

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REGGIO EMILIA  Il tribunale del Riesame di Bologna ha disposto gli arresti domiciliari per due dei manifestanti indagati per i tafferugli avvenuti nel centro storico di Reggio Emilia, il 25 aprile. La protesta era entrata a contatto con le forze dell'ordine quando il corteo tentò di raggiungere piazza del Monte, dove si teneva un convegno della Lega Nord.

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Il Gip a metà ottobre aveva disposto l'obbligo di firma per 15 persone, in maggioranza appartenenti al "Laboratorio Aq16" la Procura di Reggio Emilia aveva impugnato l'ordinanza, chiedendo i domiciliari per sei attivisti. Il Riesame (Albiani, Criscuolo, Oggioni) ha parzialmente accolto il ricorso, disponendo i domiciliari per due (assistiti dagli avvocati Mario Marcuz e Vainer Burani). Per 11 attivisti l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato esteso al week-end. Le difese ora potranno ricorrere in Cassazione. In questo modo gli arresti non diventeranno già esecutivi.

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