Gazzetta di Reggio

Reggio

RUBIERA

Eternit, nasce il comitato dei familiari

Adriano Arati
Eternit, nasce il comitato dei familiari

Il Comune denuncerà il proprietario e si accollerà le spese legali. Borsa di studio per fare la mappa dell’amianto

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Proseguono le grandi manovre a Rubiera dopo la dolorosa sentenza Eternit. Mercoledì sera in municipio si è tenuta un’assemblea, promossa da Cgil e Comune, per fare il punto sul cammino condiviso che famigliari delle persone contaminate dall'amianto e realtà pubbliche intendono portare avanti in questa fase, segnata dalla prescrizione del processo contro la proprietà dell’azienda produttrice dell’Eternit. Tanta carne al fuoco e tanti risultati concreti. Un primo risultato: la nascita del comitato territoriale reggiano di Afeva, nuova Associazione regionale familiari e vittime dell’amianto. L'iscrizione è libera e aperta tutti, la tessera costa 10 euro. Per sottoscriverla si può contattare Dirce Fantini dello Sportello Amianto Cgil al numero 0522 457330.

Comune, sindacati e associazione hanno poi deciso di istituire una sorta di borsa di studio – la definizione esatta dovrà essere valutata nel dettaglio – per sostenere un percorso di ricerca storico sull'amianto a Rubiera, dalla nascita dell’azienda Icar, dove si realizzavano prodotti ignifughi con l'eternit, sino alla scoperta della pericolosità dell'amianto e ai primi problemi, presagio di tumori ai polmoni (47 morti e decine di persone malate).

Infine, si è parlato dei passi legali per il futuro. Il sindaco Emanuele Cavallaro ha illustrato l'esposto-denuncia che il Comune vuole presentare alla Procura reggiana per 47 casi di omicidio, tanti quante le vittime accertate in zona “figlie” dell'esposizione all'amianto. Una decisione che segue l'inchiesta avviata a Torino da Raffaele Guariniello per i morti dell'area di Casale Monferrato, dove si trovava il principale stabilimento italiano della Eternit.

La causa per omicidio, se istruita, non potrà cadere in prescrizione per la scadenza dei termini temporali, come invece è avvenuto per il primo processo, per disastro ambientale aggravato, “bocciato” al terzo grado di giudizio dalla Corte di Cassazione. La denuncia per omicidio verrà indirizzata nei confronti di Stephan Schmidheiny, il multimilionario svizzero proprietario della Eternit, uscito indenne dal primo procedimento proprio per via della prescrizione, con una sentenza che pure ne ammetteva la responsabilità.

La denuncia ha anche uno scopo di assunzione collettiva: le singole famiglie non dovranno farsi carico delle spese legali, perché la causa sarà curata direttamente dal Comune. Infine, la Cgil sta lavorando – sulla scorta delle garanzie assicurate dal governo italiano – al reintegro dei sostegni previdenziali per le persone malate a causa dell'amianto: in estrema sintesi, questi lavoratori avevano diritto a una sorta di “sconto” sul tetto di anni contributivi necessari per andare in pensione. Un aiuto che la riforma Fornero aveva cancellato, all'interno di un provvedimento più ampio, e che ora il governo ha annunciato di voler reintegrare. Per ora non vi è alcuna ufficialità, ma in vista di questa prospettiva il sindacato e le famiglie stanno iniziano a valutare le pratiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google