Gazzetta di Reggio

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Frana sul maxi resort di Coopsette costruito sul Garda

Nuova grana sull’investimento da 100 milioni di euro Il Comune transenna la zona e gli atti arrivano al processo

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REGGIO EMILIA. Il borgo di Campione del Garda è in ginocchio. Una frana di circa 15mila metri cubi si è staccata due settimane fa dalla parete rocciosa lambendo parte dell’area costruita da Coopsette e posta sotto sequestro nel luglio 2013 dalla Procura di Brescia.

SASSI SUL VILLAGGIO. Il pm Silvia Bonardi aveva chiesto e ottenuto il sequestro preventivo dei 300 immobili iscrivendo nel registro degli indagati 20 persone - tra le quali il presidente di Coopsette, Fabrizio Davoli e altri manager - accusate a vario titolo di lottizzazione abusiva e abuso d'ufficio. Nessun ferito a Campione ma tanta paura e danni. Il Comune ha istituito una zona rossa con un’ordinanza che ricalca il perimetro del sequestro avvenuto nel 2013 in seguito alla contestazione da parte della procura sulla costruzione del villaggio in prossimità della montagna. Il resort turistico sorto sulle rive del grande lago torna ad essere una spina del fianco della coop di Castelnovo Sotto. Quanto avvenuto, infatti, mette un freno all’investimento da 100 milioni di euro effettuato da Coopsette, che deve essere ancora terminato e poi piazzato sul mercato. Diversi immobili sono già stati venduti ma alla piena riuscita dell’operazione è legato un capitolo centrale del piano di ristrutturazione del debito della cooperativa di costruzioni.

ATTI A PROCESSO. I massi hanno distrutto due piani del parcheggio del villaggio e danneggiato circa venti auto, oltre a una casa disabitata. Un alloggio è stato lasciato invece dai proprietari. I fatti sono stati riportati nei giorni scorsi al gup Francesca Bianchetti durante l'udienza preliminare in cui il giudice sarà chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Bonardi nei confronti dei 20 imputati accusati dei reati seguiti alla ricostruzione del borgo, operazione immobiliare avviata nel 2007.

LA NOTA. Il presidente di Coopsette, Fabrizio Davoli, si è recato a Campione subito dopo la frana. La coop ha condiviso lo stato di sgomento e apprensione dei residenti, «naturalmente con il primo pensiero rivolto alla sicurezza» e, in seguito, «alle prospettive di un progetto nel quale, pur nelle enormi difficoltà di questo contesto storico, vogliamo e dobbiamo credere, anche alla luce delle ingenti risorse sino ad ora investite».

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