Il medico di famiglia di Veggia in pensione dopo 30 anni
CASALGRANDE. Dopo 30 anni di servizio da “medico di famiglia”, la dottoressa Rossana Borciani lascia l’ambulatorio di Veggia di Casalgrande e appende lo stetoscopio al… chiodo. Laureatasi nel 1982...
CASALGRANDE. Dopo 30 anni di servizio da “medico di famiglia”, la dottoressa Rossana Borciani lascia l’ambulatorio di Veggia di Casalgrande e appende lo stetoscopio al… chiodo. Laureatasi nel 1982 all’università di Modena, ha ottenuto la specializzazione nella diagnosi e cura delle malattie dell’apparato respiratorio nel 1986, cominciando la carriera quale sostituto dei medici di medicina generale, per approdare al servizio di continuità assistenziale dal 1984 al 1987.
In quell’anno, rifiutando proposte ben più avvincenti dal punto di vista professionale, decide di continuare a seguire i suoi tanti pazienti quale medico “condotto” e diventa un punto di riferimento nei suoi ambulatori di Salvaterra e Veggia di Casalgrande.
Entrata nel cuore di tanti assistiti (soprattutto anziani) per via della sua disponibilità e del carattere mite, è medico di fiducia anche di numerosi “mutuati” residenti al di fuori del distretto sanitario.
Rimane un simpatico aneddoto l’ultranovantenne sassolese che, in barba alle disposizioni regolamentari delle Asl, chiede e ottiene di continuare a essere un assistito dal medico reggiano (primo caso in regione a cui ne seguiranno altri). Originaria di Reggio Emilia, appassionata cuoca, la dottoressa Rossana Borciani sta ricevendo in questi giorni numerose attestazioni di stima da parte delle centinaia di suoi assistiti.
Alcuni di loro pare si siano rivolti alla direzione sanitaria distrettuale dell’Ausl per tentare di convincere il medico casalgrandese a rimandare il pensionamento.
Roberto Rocchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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