Novellara in ansia per i “gemelli” di Nevè Shalom
NOVELLARA. Dopo il rinnovo del patto di gemellaggio fra il Comune di Novellara e Nevè Shalom/Wahat as-Salaam (Oasi della Pace in ebraico e in arabo), sono arrivate dal piccolo villaggio, situato a...
NOVELLARA. Dopo il rinnovo del patto di gemellaggio fra il Comune di Novellara e Nevè Shalom/Wahat as-Salaam (Oasi della Pace in ebraico e in arabo), sono arrivate dal piccolo villaggio, situato a metà strada fra Tel Aviv e Gerusalemme, notizie inquietanti. Nella sua ultima lettera il sindaco Eyas Shbeta denuncia una situazione, nel villaggio, e nel Paese, sempre più difficile.
Nella notte di sabato, la scuola “Hand in hand” di Gerusalemme, nata sul modello educativo di quella Nevè Shalom-Wahat as Salam, è stata incendiata e l’incendio è stato firmato sul muro con la scritta “Morte agli arabi”.
«La violenza e la paura permeano la società – scrive il sindaco – e il razzismo sta diventando sempre più ampiamente accettato». E ci sono non poche preoccupazioni anche per il futuro del villaggio, dove invece si continua a lavorare per far crescere la scuola primaria bilingue e multiculturale e per continuare a promuovere la Scuola per la Pace e il Centro Pluralista Spirituale. Nevè Shalom, fondato nel 1972 da pochi pionieri, per iniziativa del domenicano Bruno Husar e di Annie Le Meignen, è abitato da alcune decine di famiglie di ebrei e palestinesi, uniti dalla comune volontà di dimostrare nei fatti, nonostante tutto, che la convivenza fra uomini e donne di culture, storie e religiose diverse è possibile. (v.a.)
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