Sold out per la solidarietà alla Grande cena di Boorea
Correggio: raccolti oltre ventimila euro grazie ai commensali (750) e ai volontari Andranno a interventi in Madagascar e Cambogia e nell’Emilia colpita dal sisma
CORREGGIO. Più di ventimila euro per il terremoto, per l’Africa e per la Cambogia. Si è chiusa con un ottimo bilancio economico, a cui aggiungere la partecipazione di quasi novecento persone, l’edizione 2014 della Grande Cena di Boorea andata in scena mercoledì scorso.
Un evento giunto al 15esimo anno e ospitato, come da tradizione, dal salone delle feste di Correggio, che assieme alla cooperativa reggiana ha coinvolto buona parte del mondo cooperativo locale, enti pubblici e numerose associazioni di volontariato.
Fra queste, Auser, che ha messo a disposizione della serata un centinaio di volontari. Coordinati da cuochi esperti e dai due chef stellati Gianni d’Amato e Fulvia Salvarani del Caffè Arti&Mestieri e Giovanna Guidetti dell’Osteria La Fefa di Finale Emilia.
Il lavoro non è loro mancato, fra la preparazione e la consegna a tavola di quattordicimila cappelletti fatti a mano, 420 stinchi di maiale, migliaia di pezzi di gnocco fritto e di fette di torta. Grazie alla quota di partecipazione dei 750 commensali e ai vari contributi sono stati raccolti, al netto delle spese per l’organizzazione, oltre ventimila euro.
Una cifra da record che verrà destinata a sostenere diverse cause, locali e internazionali. Verranno così finanziati dei progetti per aiutare l’ospedale psichiatrico di Ambokala in Madagascar, gestito dalla volontaria reggiana del Centro Missionario Diocesano Enrica Salsi, e le attività contro la sfruttamento delle donne cambogiane – fra le principali vittime del turismo sessuale – promosse dalla ong bolognese Gvc.
I volontari delle due realtà hanno partecipato alla serata per promuovere le loro cause e raccontarle ai partecipanti. Sulle decine di tavoloni c’era anche una bella sorpresa, 800 braccialetti in plastica riciclata realizzati a mano dalle donne dell’ospedale di Ambokala e dai loro familiari, inviati per nave direttamente dal Madagascar. Si pensa anche all’Emilia, con due piccole donazioni a favore delle comunità di Reggiolo e Finale Emilia, colpite dal terremoto del maggio 2012, già appoggiate nei due anni precedenti grazie alla Grande Cena.
I ventimila euro del 2014 portano a oltre 300mila euro totali i soldi raccolti in questi tre lustri dall’iniziativa di Boorea. Come sempre la serata ha visto una grande partecipazione di cittadini comuni ma anche di personaggi pubblici, da amministratori a esponenti del volontariato.
A introdurre la cena il presidente di Boorea Luca Bosi, il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi e il presidente provinciale di Auser Sandro Morandi, assieme a don Gabriele Carlotti, direttore del Centro Missionario Diocesano, e Dina Taddia e Margherita Romanelli di Gvc.
L’applauso più grande è arrivato però nel finale per i volontari e i cuochi che hanno lavorato per giornate intere, doverosamente omaggiati dagli organizzatori. Quella del 2014 era poi un’edizione speciale, la quindicesima, ed è stata ricordata anche da un libro, “La Grande Cena di Boorea 2000-2014. 15 anni di solidarietà, cooperazione e buona tavola”, realizzato da Boorea e dalla cooperativa La Lumaca.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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