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Tour fotografico alle ex Reggiane con la Gazzetta e Igersreggioemilia

Tour fotografico alle ex Reggiane con la Gazzetta e Igersreggioemilia

Una ventina di fotografi "armati" di smartphone e tablet hanno percorso i capannoni del complesso per immortalare archeologia industriale e street-art

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REGGIO EMILIA. Una ventina di partecipanti al tour fotografico Instagram nel cuore delle Officine Meccaniche Reggiane, organizzato dalla Gazzetta assieme a Igersreggioemilia. Guidati dal direttore del giornale Paolo Cagnan, gli "igers" - così si chiamano i fotografi che utilizzano instagram come social media per condividere i propri scatti - hanno trascorso quasi tre ore nei 26 ettari di capannoni e aree scoperte delle vecchie Officine Meccaniche Reggiane.

L'esperienza è stata raccontata esemplarmente in questo post, pubblicato sul sito ufficiale di Igersitalia, la community che promuove la fotografia digitale collegata a Instagram. Le Officine Meccaniche Reggiane sono una parte importante della storia di Reggio Emilia: da quegli enormi cantieri sono usciti alcuni tra i più importanti aerei da guerra del ‘900. Lì hanno lavorato migliaia di persone e le loro storie sono diventate parte integrante della lotta al fascismo prima e della più grande occupazione operaia della storia d’Italia poi.

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Oggi, quelle stesse Officine, sono abbandonate a loro stesse: grandi scheletri muti costellati di macerie, vetri, immondizia che per alcuni sono diventati una casa, per altri un luogo di spaccio. Ma non è rimasto solo il degrado a popolarle: le Officine Reggiane oggi sono forse il più grande laboratorio di Street Art d’Europa. Lo sono diventate un po’ per caso, accogliendo dapprima pochi artisti in cerca di grandi mura da colorare, per poi trasformarsi in una leggenda capace di attirare street artist da tutto il mondo: Spagna, Inghilterra, Brasile, Stati Uniti.

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Alcuni dei partecipanti erano già stati dentro le Reggiane; altri, la maggior parte - alcuni provenivano da altre città - non avevano mai visto il complesso e sono rimasti sbalorditi dalla sua vastità, dall'imponenza e decadenza dei capannoni dismessi, dal livello e la varietà dei "pezzi pittati" (così gli addetti ai lavori definiscono i murales) e dei graffiti.

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Alla fine, il risultato del tour fotografico non è stato affatto deludente: malgrado molti fotografi anche professionisti si siano ormai da tempo "impossessati" delle ex Reggiane come spettacolare soggetto fotografico, la galleria delle oltre trecento foto scattate nell'occasione - le potete vedere tutte qui - ha offerto diversi scatti interessanti.

 

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