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Cerca di disfarsi dell’eroina ma la polizia lo arresta

REGGIO EMILIA. La stazione ferroviaria non è certo da adesso un luogo di spaccio di stupefacenti, con gli “scambi” denaro-dosi non facilmente individuabili per il continuo via vai di persone in...

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REGGIO EMILIA. La stazione ferroviaria non è certo da adesso un luogo di spaccio di stupefacenti, con gli “scambi” denaro-dosi non facilmente individuabili per il continuo via vai di persone in arrivo e in partenza.

Ma gli sforzi della polizia per tenere sotto controllo l’area sono sempre più apprezzati dalla cittadinanza e “fioccano” le segnalazioni. Giovedì la “dritta” giusta ha riguardato proprio l’interno della stazione ferroviaria, indicando l’aggirarsi sospetto di un nordafricano. La polizia l’ha ben presto individuato e appena lo straniero si è reso conto di essere “monitorato”, ha cercato di disfarsi della droga. Ma il suo è stato un tentativo vano, perché i poliziotti hanno recuperato quanto gettato via, cioè 14 grammi di eroina, già suddivisi in dosi per la vendita.

E’ finito così nei guai il marocchino 35enne Noureddine Semmah, con precedenti penali proprio legati allo spaccio di stupefacenti. Ieri mattina il marocchino – difeso dall’avvocato Federico De Belvis – ha confessato in aula, spiegando al giudice Dario De Luca che fa lo spacciatore per pagarsi la droga, essendo tossicodipendente. Il giudice De Luca ha convalidato l’arresto e disposto per Semmah il divieto di dimora a Reggio Emilia. E’ la misura restrittiva che l’accompagnerà perlomeno sino al processo del 30 gennaio. (t.s.)

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