Con il forcone fa scappare i tre rapinatori
In una casa di Massenzatico madre e figlia in balìa dei rapinatori salvate dal coraggioso nipote
REGGIO EMILIA. «Se non fosse intervenuto mio nipote brandendo quel forcone chissà come sarebbe andata a finire...».
Ha ancora negli occhi il terrore toccato con mano la contadina in pensione che mercoledì sera si è ritrovata – insieme alla figlia – in balìa di tre banditi. Un colpo architettato nei minimi particolari, agevolato dal fatto che le due donne vivono a Massenzatico in una zona isolata, in aperta campagna. Basti pensare che quando – intorno alle 19.30 – la figlia è rientrata in auto dal lavoro, si è trovata stranamente in mezzo al vialetto la carriola che di solito usano per dei lavoretti. E’ scesa dalla macchina per spostarla, pensando ad una disattenzione della madre, non potendo sapere che, invece, la carriola serviva ai banditi per identificare con sicurezza chi stava arrivando.
Infatti la figlia non ha fatto in tempo a parcheggiare l’auto davanti alla casa colonica che si è ritrovata le mani di un uomo addosso: viene tirata giù dalla macchina e portata dentro la casa. Purtroppo la porta era aperta, perché la madre – come mille altre volte – vedendo arrivare l’auto, ha fatto il gesto automatico di velocizzare il rientro della figlia. E in un amen le due donne si sono trovate di fronte, in casa, tre uomini incappucciati e con i guanti che vogliono far razzia: «Se fate le brave non vi facciamo del male». Una frase in un italiano stentato, probabilmente di gente dell’Est europeo che imperversa in Italia con questo genere di raid. Le due donne replicano: «Non abbiamo nè oro nè soldi, avete sbagliato obiettivo».
Ma i tre non desistono e alla figlia hanno già legato le mani con il suo foulard e si stanno accingendo a fare altrettanto con la madre quando, all’improvviso, nel cortile arriva il nipote. Si era insospettito e i suoi dubbi si sono sciolti quando ha visto un uomo armeggiare nell’auto della cugina. I due si prendono a pugni, ma il nipote non molla e sa dove armarsi: corre nel portico, prende il forcone e grida: «Se venite avanti vi infilzo!». Per i tre banditi la situazione si fa troppo pericolosa e se la danno a gambe. Nel buio e per di più in campagna, è impossibile stanarli e i tre hanno buon gioco, facendo perdere le loro tracce.
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