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VIANO

I ladri smurano la cassaforte della villa

Miriam Figliuolo
I ladri smurano la cassaforte della villa

Viano: a Rondinara bottino da 10mila euro. Lo sfogo dei residenti su Fb: «Basta! Troppi furti. Ci facciamo giustizia da soli»

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VIANO. Con un blitz nella villetta della famiglia Manelli, in via per Viano, tra le 19 e le 20 di venerdì, in poco meno di un’ora i ladri hanno messo a segno un furto che vale una decina di migliaia di euro.

Ovvero il valore degli oggetti in oro e preziosi, tra i quali diversi anelli, una catena e tre orologi, contenuti in una piccola cassaforte che è stata smurata, a colpi di piccone, e portata via.

È solo l’ultimo di una serie di furti nelle abitazioni che stanno avvenendo nella frazione tra Scandiano e Viano e che sta mettendo a dura prova i nervi dei residenti, ormai stremati dai continui raid.

L’attesa, aspettando il momento giusto per agire, poi l’ingresso nella villa attraverso una finestra, raggiunta arrampicandosi fino al primo piano, quindi la salita lungo le scale interne al piano superiore, dove i malviventi hanno smurato la cassaforte.

Sono le fasi del furto che il proprietario Giancarlo Manelli, da tutti conosciuto come “Luciano”, può solo provare a immaginare: «Tornando a casa mi sono accorto dei vetri rotti per terra in cortile e della finesta aperta», racconta.

Con sua moglie, Elvira Borghi, ex parrucchiera della frazione, Manelli è molto conosciuto e stimato in paese.
«Fino alle 19 i vicini, padre e figlio, erano in casa e non si sono accorti di nulla. Poi sono usciti. Qualcuno ha visto un’auto scura avvicinarsi e due uomini scavalcare la recinzione...».

Ma nessuno, forse per paura, ha dato l’allarme.

«Al mio rientro alle 20 ho chiamato subito i carabinieri, ma ormai era troppo tardi – prosegue Manelli – Hanno portato via diverse cose alle quali mia moglie era molto legata. Si è salvato solo un Rolex, che, per fortuna, non era in cassaforte in quel momento».

Cassaforte che è stata poi ritrovata ieri mattina a poca distanza, vicino alla chiesa di Rondinara. Vuota naturalmente.

La rabbia già ieri mattina correva per Internet, attraverso Facebook: «Un altro raid a Rondinara. Quello che penso non lo scrivo!», scriveva un residente; «Ancora!», «Dove è successo questa volta? È uno schifo incredibile», «Sì, arriveremo al punto che qualche cittadino comincerà a farsi giustizia da solo», «No comment. Basta!», erano solo alcuni dei commenti alla notizia.

«Il fatto è – ha poi spiegato uno di loro – che i ladri nel giro di pochi giorni tornano liberi e c’è chi ha paura delle ritorsioni».
 

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