«Ucciso da una rara malattia»
Morto a 8 mesi, il pm chiede l’archiviazione per i cinque medici
SCANDIANO. L’improvvisa “sterzata” sull’inchiesta è arrivata dal medico legale ferrarese Lorenzo Marinelli che, nella sua perizia, ha escluso responsabilità sulla morte del bimbo di otto mesi di Scandiano stroncato da una malattia fulminante lo scorso 29 settembre.
Un esito che ha portato il pm Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta, a chiedere al gip l’archiviazione del fascicolo per omicidio colposo. Se il giudice archivierà il caso, i cinque medici iscritti nel registro degli indagati uscirebbero dall’inchiesta senza alcun coinvolgimento. Per il medico legale un batterio (non il meningococco, come era sembrato inizialmente) ha innescato la rara sindrome Waterhouse-Friedrischen, con emorragia interna, shock settico e insufficienza multiorgano. La morte in questi casi è inevitabile, anche se diagnosticata tempestivamente. Il piccolo era stato colto da una febbre molto alta nella prima serata, ed era deceduto poche ore dopo il ricovero all’ospedale Santa Maria Nuova.
Si era prodigata una task force di rianimatori, pediatri e neonatologi che non avevano però potuto evitare il repentino aggravamento dei sintomi e la gravità della patologia.(t.s.)
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