Gazzetta di Reggio

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Banditi a volto coperto rapinano il Credem

di Elisa Pederzoli
Banditi a volto coperto rapinano il Credem

A finire nel mirino la filiale di San Maurizio, i malviventi non erano armati Poco più tardi un colpo analogo a Castelnovo Sotto: forse sono stati gli stessi

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REGGIO EMILIA. Assalto alla piccola filiale Credem di via Pasteur. E’ successo venerdì mattina. A entrare in azione, da una prima ricostruzione, sarebbero stati tre uomini. Tutti con il volto parzialmente coperto. Sono bastati loro pochi minuti per mettere a segno il colpo e portare via un bottino di poche migliaia di euro. Nella stessa giornata, a poche ore di distanza, un analogo assalto è avvenuto ai danni del Banco emiliano di via Castelnovo Sotto.

Il sospetto degli investigatori è che ad agire potrebbe essere stata la stessa banda.

Quello che è emerso è che i rapinatori sono entrati in azione a mani nude: non avevano armi in pugno, né altri arnesi offensivi. E’ bastato loro fare capire ai dipendenti dell’istituto di credito che si trattava di una rapina per riuscire a metterla a segno.

Il bottino, però, non dovrebbe essere stato particolarmente pesante. I malviventi si sono accontentati di circa 1.500 euro. Quando la banda se ne è andata, dalla banca non hanno potuto fare altro che chiedere aiuto al 113.

Sul posto sono intervenuti gli investigatori della Squadra mobile. Mentre una nota di ricerca è stata diramata a tutte le macchine delle forze dell’ordine in circolazione per cercare di intercettare i tre banditi che si sono allontanati a tutta velocità. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza per cercare di dare un volto, e un nome, ai malviventi.

I quali è molto probabile che possano essere gli stessi che nella stessa giornata verso le 15.30 hanno preso di mira la filiale di Castelnovo Sotto del Banco emiliano (i dettagli a pagina 49). Le modalità sono state le stesse: in due, con la possibile complicità di un complice a fare da palo all’esterno, sono entrati in filiale anche in questo caso senza armi. L’obiettivo era la cassaforte, ma anche lì si sono dovuti accontentare di poche migliaia di euro.

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