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Bimbo nato morto, esposto dei genitori

di Elisa Pederzoli
Bimbo nato morto, esposto dei genitori

E’ successo all’ospedale dopo una gravidanza senza complicazioni, la famiglia si rivolge a un avvocato

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MONTECCHIO. Era andato tutto bene. Una gravidanza senza complicazioni, né troppi fastidi. «Solo un po’ di nausea i primi mesi...». E anche gli accertamenti, il giorno prima, non aveva messo in luce alcuna anomalia, a detta dei medici. Nessun campanello dall’allarme era suonato. E anche quando giovedì si sono rotte le acque, tutto sembrava assolutamente tranquillo. Poi, però, la tragedia sorda e irrevocabile: il piccolo non piange, non respira. Una volta fuori dal ventre materno, il cuore smette di battere. E ora, quei due giovani genitori rimasti inspiegabilmente soli vogliono sapere perché.

A distanza di pochi giorni dalla tragedia della mamma di Viano morta all’ospedale di Scandiano dopo aver dato alla luce quel figlioletto che tanto desiderava, arriva un’altra ferale notizia da un reparto che dovrebbe regalare solo gioia: è l’ostetricia del Franchini di Montecchio.

E’ qui che una giovane di quasi 27 anni, che abita con il marito a Montecchio, si reca giovedì pomeriggio quando le si rompono le acque. «C’eravamo stati anche il giorno prima, per una visita di controllo. E ci avevano detto che tutto era a posto» racconta lui.

Il travaglio dura all’incirca sei ore. Poi, arriva il momento di entrare in sala parto. Il compagno non la lascia nemmeno in quel momento. Tutto avviene sotto i suoi occhi. E tutto sembra essere assolutamente normale. «Era il nostro primo figlio, non ho certo esperienza di come devono andare queste cose, ma sembrava davvero tutto a posto. Seguivo sul monitor il tracciato, il battito. Il bambino era vivo. E mia moglie lo ha sentito muoversi fino all’ultimo. La dilatazione era nella norma».

La felicità è vicinissima. Il momento in cui finalmente tenere tra le braccia quel bimbo cullato in pancia per nove mesi e imparato a conoscere dai calci al pancione sta per arrivare. Invece, qualcosa di inspiegabile avviene sotto gli occhi di un uomo che sta per diventare papà e di una giovane pronta a fare la mamma. La testolina spunta, il personale sanitario e medico lo fa uscire - «Con l’aiuto della ventosa» spiega l’uomo - ma il piccolo non piange. «A quel punto non ci ho capito più niente...» confida l’uomo.

Il personale medico si prodiga. Interviene. Cercano a lungo di rianimare il neonato. Poi, però, tutto precipita improvvisamente. E drasticamente. Il bambino è nato morto. Sono le 16.30 quando il decesso viene dichiarato ufficialmente. Quel piccolo che pesa 4 chili, bellissimo e perfetto per qualche ragione che ancora sfugge una volta venuto al mondo ha smesso di respirare. E la felicità si trasforma in profonda tristezza.

Dall’ospedale, dispongono un riscontro diagnostico: anche i medici vogliono capire cosa è successo. Contestualmente, i due genitori si rivolgono a un avvocato. E il legale ai carabinieri, con un esposto da girare alla procura.

Ora, il corpicino è stato trasferito all’obitorio del Santa Maria Nuova di Reggio. Tutto è fermo, in attesa di quanto il magistrato di turno, la dottoressa Stefania Pigozzi, disporrà nelle prossime ore.

«Noi non vogliamo incolpare nessuno. Stiamo versando tante lacrime. Quello che vogliamo sapere è perché il nostro bambino è morto. Se ci diranno che non si poteva fare niente per lui, cercheremo di farcene una ragione. Ma se ci sono responsabilità, vogliamo che vengano accertate».

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