Blitz tra i nomadi «Arrestati due volte per gli stessi fatti»
REGGIO EMILIA. Si terranno a partire da martedì gli interrogatori di garanzia delle 11 persone finite in arresto dopo il provvedimento del giudice per le indagini preliminari e accusati di furto e...
REGGIO EMILIA. Si terranno a partire da martedì gli interrogatori di garanzia delle 11 persone finite in arresto dopo il provvedimento del giudice per le indagini preliminari e accusati di furto e associazione a delinquere, per 43 episodi avvenuti tra le province di Parma, Reggio, Modena, Mantova e Massa.
Ma gli avvocati sono già sul piede di guerra. Il provvedimento, infatti, arriva a un anno di distanza da una prima ordinanza di custodia firmata all’ora dal gip di Parma per dieci delle undici persone arrestate venerdì e finite agli arresti domiciliari, tranne una. E sempre per gli stessi fatti. Se ne aggiungono altri su Reggio. E si contesta a tutti l’associazione a delinquere, che si sarebbe costituita a Reggio. E per questo reato, ora, è stata chiesta la misura cautelare.
«Ma i miei assistiti per gli stessi episodi non solo sono già stati condannati, ma hanno anche già ampiamente espiato la pena» sottolinea l’avvocato Enrico Della Capanna. Potrebbero, comunque, incorrere in un nuovo processo per associazione a delinquere.
«Non si capisce, però, un anno dopo quale sia l’esigenza di questa misura. Ci auguriamo che lo comprenda anche il giudice quando li sentirà» conclude. Sono in arrivo dunque ricorsi la Riesame.
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