Due chili di “fumo” dentro il materasso
Sant’Ilario: la polizia arresta un uomo di 51 anni dopo una perquisizione nella sua abitazione, trovati anche 4mila euro
SANT’ILARIO. Aveva oltre due chili e mezzo di marijuana nascosta dentro il materasso e un po’ dappertutto dentro al suo appartamento. Oltre a 11 grammi di cocaina e 4 di eroina.
Per questo la polizia ha arrestato un uomo di 51 anni, Francesco Scida, originario di Crotone, senza un lavoro fisso, residente a Calerno.
Gli agenti erano in giro per controlli specifici contro i furti in appartamento: una piaga negli ultimi giorni un po’ in tutta la provincia, al punto che la questura ha predisposto alcun servizi mirati con personale in borghese.
Quando però si sono imbattuti in lui, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti specifici dopo averlo visto che camminava a piedi per le strade del paese, lo hanno fermato per un controllo.
E’ così che lo stesso è arrivato a consegnare spontaneamente l’involucro, con dentro pochi grammi di cocaina che portava con sé.
Ma a quel punto, i controlli si sono estesi anche alla sua abitazione per una perquisizione più approfondita, alla ricerca di altra eventuale sostanza fuorilegge.
E in effetti, c’era. E’ qui, dove l’uomo vive da solo, che gli uomini della Squadra mobile hanno trovato un grosso quantitativo di sostanza stupefacente: oltre 2,5 chili di marijuana essiccata. Era nascosta un po’ dappertutto, a partire dai materassi e dalle federe e in altri nascondigli dentro l’abitazione.
Oltre alla droga, sono spuntati anche un bilancino di precisione, diversi telefoni cellulari e un’importante somma di denaro: circa 4mila euro in contanti.
Il valore della sostanza, se rivenduta al dettaglio, avrebbe fruttato all’uomo diverse migliaia di euro (25mila) dal momento che un grammo di marijuana può essere smerciato per 10 euro.
A quel punto, il passo da Calerno agli uffici di via Dante a Reggio è stato breve.
Dopo tutte le formalità di rito, per l’uomo sono scattate le manette per il reato di detenzione di droga ai fini di spaccio ed è stato trasferito nel carcere della Pulce. Mentre lo stupefacente è stato posto sotto sequestro.
Ieri mattina, il 51enne è comparso davanti al giudice Angela Baraldi per l’udienza di convalida dell’arresto. Difeso dall’avvocato Antonio Sarzi Amadé, l’uomo ha voluto parlare, spiegando tra le altre cose di essere a sua volta un tossicodipendente e che per questo motivo aveva dello stupefacente in casa.
Il giudice per le indagini preliminari, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto per Scida la custodia in carcere in attesa che venga celebrato il processo.
Il quantitativo di sostanza, così ingente, unito ai precedenti dell’uomo, hanno indotto il magistrato a disporre una misura cautelare tanto restrittiva.
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