Gazzetta di Reggio

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Scoprono i ladri, alunni aggrediti al Polo

di Enrico Lorenzo Tidona
Scoprono i ladri, alunni aggrediti al Polo

Adolescenti trovati nello spogliatoio durante una partita. Studenti e professore tentano di fermarli ma spunta un bastone

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REGGIO EMILIA. Una decina di alunni dell’Itis Nobili e dell’Ipsia sono stati aggrediti da un gruppo di coetanei intenti a rubare negli spogliatoi della palestra del polo scolastico di via Makallè. Un nuovo caso di criminalità all’interno del quartiere scolastico di Reggio, denunciato da Carla Tufato, madre di una delle giovani vittime dell’aggressione.

Una vicenda ora al vaglio degli agenti della questura di Reggio, avvenuta venerdì pomeriggio durante una partita di calcetto alla quale hanno preso parte gli studenti dei due istituti all’interno dell’attività scolastica facoltativa che si dovrebbe svolgere a porte chiuse. «Un gruppo di ragazzi che sembrano essere estranei alle scuole è entrato durante la partita - racconta il dirigente scolastico Valerio Messori - Si sono diretti negli spogliatoi e hanno tentato di rubare gli effetti personali degli studenti dalle loro borse». I rumori provenienti da fuori campo sono stati avvertiti dai giocatori e dal professore che arbitrava la partita, che si sono diretti subito verso gli spogliatoi. Dentro c’erano alcuni adolescenti che, per tentare la fuga, hanno tirato fuori un bastone».

I presunti ladri sono entrati dalla porta principale della palestra, che dovrebbe essere chiusa durante i rientri pomeridiani. Secondo quanto riportato dal dirigente, sarebbero persone note a uno dei giovani giocatori dell’Ipsia. «Stiamo cercando di capire se sia stato lo studente a chiamarli o se siano venuti per conto loro - spiega Messori - L’insegnante non ha chiamato la polizia. Il padre del giovane è già stato contattato e lo studente verrà sentito a scuola per fornire chiarimenti in merito».

L’episodio ha contorni alquanto sfocati al momento. Ad un primo controllo, secondo Messori, non sarebbe mancato nulla dalle borse dei giocatori. In serata, però, un ragazzo non ha più trovato il suo orologio.

La ricostruzione pubblicata su facebook da Carla Tufato, invece, parla di un raid punitivo giunto in seguito alla sconfitta per uno a zero dell’Ipsia nella partita disputata in palestra. Il figlio sarebbe stato aggredito insieme ai compagni con spranghe negli spogliatoi «per disputare la perdita». La foto di un bastone spezzato è stata pubblicata sulla pagina pubblica del profilo della mamma, che si è recata ieri pomeriggio in questura, postando poi un elogio per il coraggio dimostrato dagli alunni «che hanno subito percosse, atti di violenza, bullismo e furto di effetti personali e minacce». «Ringrazio il professore di educazione fisica, unico e solo presente all'aggressione, che ha contribuito ad evitare l'irreparabile – scrive Tafuto - Ringrazio le assessore Raffaella Curioni e Valeria Vale Montanari che hanno mediato con la Ilenia Malavasi affinché accolga le ulteriori denuncie dei 4 dirigenti scolastici del Polo ed integri la vigilanza immediatamente all'interno di un'area che accoglie un bacino di 5000 studenti». Nei prossimi giorni dirigenti e genitori si recheranno in prefettura per discutere di sicurezza.

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