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«Dopo Emilio Lepido finalmente Roma ci finanzia la strada»

Campogalliano-Sassuolo, ecco l’investimento di 500 milioni Rubiera avrà la tangenziale, il sindaco commenta con ironia

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RUBIERA. Nero su bianco. È ufficiale l’investimento da 500 milioni di euro per la bretella Campogalliano-Sassuolo. E quindi per la tangenziale di Rubiera. A Roma è stata sottoscritta la convenzione di concessione tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società di progetto AutoCs – che riunisce Autobrennero e diverse grosse imprese edili, fra cui la reggiana Coopsette – per la realizzazione della strada che unirà l’autostrada A22, dall’innesto sull’A1, e l’ex statale 467 Pedemontana, lungo la direttrice nord-sud. La tanto attesa bretella Campogalliano-Sassuolo, nella pratica, con tutte le altre opere di collegamento legate al progetto principale.

Fra queste, la tangenziale di Rubiera, per togliere gran parte del traffico pesante dal centro del paese. La firma sancisce il superamento dell’ultimo grande vincolo burocratico al progetto. La convenzione fra il ministero e AutoCs, vincitrice del bando di gara, porterà a un investimento di oltre 500 milioni di euro, fra cui 215 di contributo pubblico in conto capitale. Prevede 31 anni totali di concessione, i primi quattro da destinare alla costruzione della bretella principale, di 14 km, e dei due assi secondari di collegamento, la tangenziale di Rubiera e una nuova porzione della tangenziale di Modena, per altri 5 km di estensione. L’intervento sarà molto articolato, con numerose opere da costruire.

Il tratto principale comprende due gallerie artificiali, otto viadotti e cinque svincoli. I raccordi si sviluppano per 3,5 km verso Modena, con due viadotti, due sottopassi ferroviari e due svincoli, e per 1,4 km verso Rubiera con un viadotto, un sottopasso ferroviario e un ponte sul Tresinaro.

La formalizzazione dell’avvio dei lavori ha portato con sé le ovvie reazioni positive di chi vive e opera sul territorio. Si dicono «particolarmente soddisfatte» Confindustria Emilia-Romagna e Confindustria ceramica. I presidenti Maurizio Marchesini e Vittorio Borelli parlando di «un’opera indispensabile al sostegno di uno dei settori portanti del sistema produttivo e del suo export, da molto tempo attesa e sempre più necessaria». Ora, la priorità è che i lavori inizino a stretto giro: «Con la presa in carico da parte della società aggiudicataria, è importante che senza ulteriori indugi si proceda con l’avvio dei lavori».

Sorride anche il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che aveva anche scritto al primo ministro Renzi per sollecitare la partenza dell’opera, ricordando ironicamente che le ultime modifiche importanti sulle vie di Rubiera risalivano a Marco Emilio Lepido, il console romano che 2200 anni fa ideò la via Emilia, donandogli pure il nome. «Dopo “Emilio” Lepido, 186 a.C., Roma finanzia la nuova strada che passa il Secchia e toglie il traffico dal nostro centro storico», commenta. E si unisce all’augurio di tempi rapidi: «Bisogna correre perché tutte le condizioni che sono sulla carta - ed ora, finalmente, ci sono tutte! - diventino un cantiere al più presto. Serve a Rubiera. Serve alle economie di Reggio e di Modena e del distretto ceramiche. Ma serva, innanzitutto, per la salute dei nostri cittadini. E per la loro pazienza. 4 anni per realizzare tutto, dice il contratto».

Adriano Arati

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