"La mia vita è un gioco"
Ecco il racconto secondo classificato al concorso nazionale "Arts against gambling"
Il primo classificato: leggi - Il terzo classificato: leggi - Vai allo speciale
Il gioco è la mia nebbia, mi copre, non mi fa sentire come sono, la nebbia
copre il sole, ma il sole sono io, ho paura di essere me stesso, di vedermi
come sono adesso.ù
Ed anche stasera mi aprirai la porta, ti guarderò stendere un tappeto
rosso immaginario come il sangue mio alle tempie, poi con gesti misurati
e muscoli tesi nella tua divisa mi indicherai il tavolo verde, sono solo, fuori
è buio e dentro muoio.
Un tempo mi sentivo davvero importante ora mi guardo mentre impreco
sudato per un insignificante diciassette nero.
Non so più che cosa è vero adesso, ho un gelo addosso spesso quanto il
cielo, sono solo, fuori è buio e dentro muoio.
Scorgo pena nei suoi occhi chiari, poche fiches tra le mie mani inermi
mentre la pallina gira e sembra non cadere più, mi allontano lentamente
e non saluto, non lo so descrivere il mio vuoto
SONO SOLO, FUORI è GIORNO, IO NON DORMO.
(*) scritto da Daniel, giovane in trattamento per la dipendenza da gioco
d’azzardo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google