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Parcheggi a Reggio: Zucchi troppo cara, meglio il minibù

Roberto Fontanili
Parcheggi a Reggio: Zucchi troppo cara, meglio il minibù

Il sistema degli scambiatori viene preferito alle esose tariffe degli stalli di Apcoa dietro la sede dell'Ateneo

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REGGIO EMILIA. Ormai le distanze in auto si misurano in base al tempo e non ai chilometri. E questo vale soprattutto per i pendolari che quotidianamente arrivano in città per lavoro. E c'è anche chi, pur arrivando da Reggio sud, dove si concentra il maggior numero delle abitazioni, sceglie di andare a parcheggiare a nord, dove l'offerta di parcheggi è più ampia, girando intorno alla città pur di trovare un posto libero e gratuito. Si spiega anche così la ragione per la quale gli stessi stalli a pagamento a ridosso del centro non vengono utilizzati allo stesso modo. Infine c'è il problema del centro storico, dove i permessi superano il numero degli stalli a disposizione dei residenti. Ma - anche alla luce delle incessanti polemiche attorno alla costruzione del park sotterraneo in piazza della Vittoria - la domanda resta una: i parcheggi esistenti a Reggio vengono tutti sfruttati allo stesso modo? La risposta è negativa, ma nelle pieghe della stessa, non mancano le sorprese.

LE ABITUDINI DEI REGGIANI. Secondo i dati forniti dal Comune, la scelta di realizzare i parcheggi scambiatori incrocia le abitudini e la propensione dei reggiani a utilizzare i park scambiatori gratuiti, che essendo serviti da una corsa di Minibù ogni dodici minuti, consentono di arrivare in centro in base alle proprie esigenze.

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SCAMBIATORI. La tabella che pubblichiamo a destra indica i posti e il loro utilizzo e si vede come alcuni parcheggi (Cecati e l'ex Polveriera) in particolare siano costantemente intasati, altri (Giglio e in parte l'ex Foro Boario) invece sottoutilizzati. Unica eccezione il parcheggio di Piazzale Europa che è sempre pieno perché di servizio sia della stazione Fs sia del Centro Malaguzzi. Anche se dal Comune fanno notare che con l'apertura della Mediopadana (dove esiste un park gratuito da 600 posti) l'utenza è diminuita. Altri ancora come quello a San Lazzaro, funzionano in quanto sono al servizio di Ausl e Università. Ma in generale, a detta del Comune, funzionano meglio quelli sulla direttrice della via Emilia e il risultato complessivo è che grazie agli scambiatori restano lontane dalla città 2.300 auto al giorno.

PARCHEGGI A PAGAMENTO. Per il Comune funzionano, anche se risentono molto delle tariffe applicate e della distanza dal centro. Complessivamente quelli più utilizzati, assicurano dal Servizio Mobilità, hanno anche un'elevatissima rotazione e servono a coloro che sono disponibili a pagare qualcosa in più per avvicinarsi al centro per una sosta veloce. La sosta in media dura un'ora. Anche qui ci sono differenze sostanziali tra quelli a ridosso del centro e quelli sui controviali, molto meno utilizzati. Così come quello del Gasometro, poco utilizzato e dove sono fruibili solo 100 dei 400 posti. Infine quello coperto di Piazzale Marconi, per il Comune soffre della vicinanza di quello gratuito di Piazzale Europa.

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PARCHEGGI PER RESIDENTI. Per il Comune il problema di sovraffollamento delle auto parcheggiate ogni giorno in centro storico è dovuto a due ragioni: le condizioni strutturali del centro in cui non ci sono piazze in grado di ospitare auto e l'elevato numero dei permessi rilasciati. Di notte il numero delle auto in centro è superiore del 5% rispetto a quello stalli disponibili, a conferma che il problema c’è. All'interno della Ztl ci sono 1.400 stalli liberi utilizzabili con i permessi Ztl, mentre i posti a pagamento nell'area allargata (centro storico e prima periferia) sono 7.500.

IL CASO ZUCCHI. Discorso parte meritano l’ex caserma Zucchi (gestito da Apcoa) e il parcheggio Aci, gli unici privati. Soprattutto nel primo caso le ragioni di un suo scarso utilizzo in base alle abitudini dei reggiani, sono legate al costo della tariffa oraria che è la più elevata.
 

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