Altri retroscena: è un’inchiesta-bis
Appalti pubblici, sponsorizzazioni, edilizia e professionisti reggiani compiacenti
REGGIO EMILIA. Un impressionante flusso di denaro, affari loschi di vario genere (che toccherebbero il settore dell’edilizia, le sponsorizzazioni ma anche gli appalti pubblici), il coinvolgimento di insospettabili “colletti bianchi” (fra imprenditori e professionisti) che fanno di spregiudicatezza ed illegalità il loro credo.
Sono queste le architravi della nuova piega presa dalla maxi inchiesta (battezzata “Octopus”) che, per proporzioni, starebbe diventando decisamente un’inchiesta-bis.
Dopo l’iniziale “mutismo” all’interrogatorio di garanzia, il volto tv Marco Gibertini ha poi deciso di collaborare con la procura e da quest’estate è stato sentito più volte dagli inquirenti.
Un atteggiamento che è stato poi imitato da altri indagati.
E non va dimenticato che qualche “pezzo” di queste indagini è finito all’Antimafia di Bologna, visto che sarebbero emersi collegamenti a Reggio ma anche ben al di fuori della nostra città con soggetti in odore di ’ndrangheta.(t.s.)
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