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la vittima

Era in causa con la sorella per la divisione dell’abitazione

Una vita costellata da difficoltà, quella di Fausto Bottura. Dalla perdita dei famigliari e del lavoro ai litigi con la sorella per l’eredità. Era nato il 9 settembre 1966 a Carbonara. Dopo le...

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Una vita costellata da difficoltà, quella di Fausto Bottura. Dalla perdita dei famigliari e del lavoro ai litigi con la sorella per l’eredità. Era nato il 9 settembre 1966 a Carbonara. Dopo le scuole dell'obbligo aveva iniziato a lavorare. Non aveva mai preso la patente e si spostava con una minicar. La scorsa primavera ne aveva comprata una nuova fiammante, costo 16mila euro. Chiusa la ditta in cui lavorava (Vela), da qualche anno era senza lavoro. Il suo sostentamento veniva dalla famiglia, in particolate il padre Lino, con cui condivideva l'abitazione di via Roma. Ma il padre venne colpito da una grave malattia. Avendo bisogno di assistenza, era stata la sorella di Fausto, Patrizia, a rendersi disponibile, trasferendosi nella casa con 3 dei suoi 4 figli. Una convivenza forzata che Fausto accettava a malincuore. La morte del padre avrebbe accelerato i dissapori con la sorella. Litigi frequenti, dicono i conoscenti, che sfociavano in battibecchi udibili anche da fuori casa. Poco prima dell’estate Fausto decise di dividere la proprietà ricevuta in eredità dal padre al 50% con la sorella. Si era quindi rivolto ad uno studio di avvocati. Dopo la perdita del lavoro, si era rivolto ai servizi sociali del Comune e aveva trovato un lavoro socialmente utile terminato il 3 settembre scorso. Mercoledì scorso ha mandato un curriculum a una ditta di San Felice sul Panaro, poi è tornato a casa, ha chiuso a chiave il garage ed è scomparso. I suoi due cellulari risulteranno entrambi spenti e la famiglia lo cercherà sino a ieri, quando il cadavere è stato trovato sul Po. (f.r.)

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