Un fermato per l'omicidio del 48enne
Svolta nelle indagini per l'omicidio di Fausto Bottura: gli investigatori, dopo una notte di interrogatori con i familiari, hanno fermato uno dei nipoti della vittima, il 19enne Massimo Bottura. Il corpo dell'uomo è stato ritrovato lunedì mattina nelle acque del Po: ucciso con un colpo alla nuca, avvolto in due sacchi e legato in tre punti.
SAN BENEDETTO PO. Svolta nelle indagini per l'omicidio del Po: una persona è stata fermata. Si tratta di uno dei nipoti della vittima, il 19enne Massimo Bottura. Proprio in queste ore è in corso l'autopsia che dovrà fornire elementi utili agli investigatori per avere conferme sull'omicidio di Fausto Bottura, 48 anni di Magnacavallo. L'uomo è stato ammazzato con un colpo di bastone alla nuca, avvolto in due sacchi neri di plastica usati per la spazzatura; trasportato dal luogo del delitto, forse a bordo di un’auto, per essere poi gettato nelle acque del Po. Ma non nel punto dove è stato ritrovato cadavere la mattina del giorno dell'Immacolata, impigliato alle sterpaglie che ricoprono la scaletta del vecchio idrometro di Bardelle, frazione di San Benedetto Po. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10458161:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/12/08/news/ritrovato-nel-po-il-cadavere-di-un-uomo-morto-ammazzato-1.10458161]]
Fausto Bottura, 48 anni di Magnacavallo, disoccupato, era sparito da casa mercoledì scorso ed è riapparso cadavere nella mattinata di lunedì. La corrente lo avrebbe poi trascinato fino ad arenarsi alla scaletta del vecchio idrometro. Il corpo sarebbe stato in acqua almeno un giorno.
Di queste ore la svolta. Fonti investigative, nel corso della prima mattinata,avevano lasciato trasparire un tiepido ottimismo: "Stiamo lavorando molto, siamo a buon punto". In caserma a Magnacavallo sono stati sentiti a lungo i familiari con cui Fausto viveva, la sorella Patrizia e tre dei suoi quattro figli. I quali avrebbero riferito che l’uomo, disoccupato da due anni dopo la chiusura dell’azienda di laterizi presso cui lavorava, di recente aveva avuto ricevuto altri no a sue richieste di impiego ed era molto prostrato.
Da quanto si è appreso, il suo disagio si era accresciuto ultimamente dopo una lite in famiglia per questioni di eredità. Fausto Bottura, descritto con qualche problema psicologico, mancava da casa dalla notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Venerdì, trascorse 24 ore, i familiari ne avevano denunciato la scomparsa ai carabinieri del paese che dista una trentina di chilometri dal luogo dove poi è stato trovato cadavere. Su cui, oggi, all’ospedale Carlo Poma di Mantova, verrà effettuata l’autopsia.
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