Esplosione al mercato serve tempo per la verità
Guastalla: il perito incaricato dal giudice chiede altri 45 giorni per accertamenti Dal suo studio le risposte sulle cause del rogo che provocò tre vittime e tanti feriti
GUASTALLA. Bisognerà attendere ancora per sapere la verità sull’esplosione al mercato di Guastalla, costata la vita alle tre donne che dentro al furgone-rosticceria lavoravano e il ferimento delle persone che si trovavano vicino.
Il perito incaricato dal giudice Antonella Pini Bentivoglio ha, infatti, chiesto un’ulteriore proroga per il completamento degli accertamenti: quelli necessari a capire finalmente perché le bombole abbiano provocato prima l’incendio e poi l’esplosione devastante che il 9 marzo del 2013, nel giro di pochi istanti, si è portato via Rossana Mango 27 anni, la mamma Teresa Montagna di 49, e la zia materna Bianca Maria Montagna, di 43.
L’esperto – si tratta dell’ingegner Luca Marmo, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Chimica del Politecnico di Torino, che già aveva svolto la consulenza nel disastro della ThyssenKrupp di Torino – ha chiesto altri 45 giorni per depositare la sua perizia.
Pertanto, l’udienza che si è svolta ieri è servita solamente a dare l’ok a questa richiesta di proroga e a fissare al prossimo 17 febbraio la nuova data nella quale ritrovarsi.
A essere indagato per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e incendio colposo è il titolare del furgone-rosticceria Francesco Mango, che ha perso in un colpo solo moglie, figlia e cognata. Indagati anche Marco Reverberi, gestore del distributore di carburanti e il titolare della Bbm Bompagni che allestì il mezzo.
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