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il “Caso” MAURIZIANO

«Nella casa dell’Ariosto ora non c’è più nulla»

«Nella casa dell’Ariosto ora non c’è più nulla»

REGGIO EMILIA. Per ritrovare il senno di Orlando, Ariosto ha “spedito” Astolfo fin sulla Luna. E magari dovremmo andare anche noi in quel «vallon fra due montagne istretto» – dove secondo il poeta si...

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REGGIO EMILIA. Per ritrovare il senno di Orlando, Ariosto ha “spedito” Astolfo fin sulla Luna. E magari dovremmo andare anche noi in quel «vallon fra due montagne istretto» – dove secondo il poeta si raduna tutto ciò che viene perso sulla Terra – per cercare quei pezzi di intonaco affrescato e quel camino scomparsi dal Mauriziano negli anni Settanta. A denunciarne l’assenza era stata, lo scorso maggio, Luisa Laghi, storica custode del «natìo nido» dell’Ariosto. «Il grande tassello dell’affresco che si trova a destra dell’entrata – aveva spiegato – è stato tolto negli anni Settanta per restaurarlo ma da allora non si è più visto. Sempre negli anni Settanta, poi, anche lo splendido camino che si trovava nella stanzetta soprannominata “Degli Orazi e dei Curiazi” è stato portato via, a quanto si dice per un restauro, ma di quel camino non si è più saputo niente. E sono già trascorsi quarantaquattro anni. Se lo sarà intascato qualcuno», aveva concluso. Le sue rivelazioni, si sa, avevano scatenato non poche polemiche. Tuttavia, da allora, camino e affreschi non sono mai saltati fuori.

Felicissimi che sia stata ritrovata una delle opere rubate in marzo dalla Galleria Parmeggiani – diciamo allora ad Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei Civici – ma di ciò che è scomparso dal Mauriziano si sa qualcosa?

«Niente è mai scomparso dal Mauriziano. I materiali sono solo stati portati ai Musei Civici per motivi di sicurezza». Sono stati trasferiti per impedire un furto, che poi in realtà è avvenuto nella “più sicura” Galleria Parmeggiani…

«Ma quei materiali sono stati trasferiti nei depositi dei Musei Civici, non alla Galleria Parmeggiani».

D’accordo. Ma facciamo un passo indietro, negli anni Settanta erano stati portati via, per essere ristrutturati, un camino e parte di alcuni affreschi… si sa dove sono finiti?

«Io so che i beni mobili presenti al Mauriziano sono stati portati via per motivi di sicurezza, poi quello che è successo negli anni Settanta io non lo so. Ma di furti al Mauriziano non ce ne sono mai stati. Tutto quello che era al Mauriziano o è ancora lì o è stato portato nei depositi dei musei».

Quindi, ora, cos’è conservato nei depositi dei Musei Civici?

«Abbiamo portato via materiali archeologici, due tele raffiguranti Ludovico Ariosto e una raffigurante Daria Malaguzzi. Quest’ultima dovrebbe essere conservata nei depositi della prefettura. Ma adesso non mi ricordo esattamente tutto l’elenco. Comunque al Mauriziano non c’è più nulla». Questi oggetti e materiali non torneranno più al Mauriziano?

«Non prima di averlo messo a posto e in sicurezza. Ora è anche interessato da un intervento di recupero, ma non si sa quanto ci vorrà…». (m.r.)

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