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Coppie gay in Comune per la trascrizione

Coppie gay in Comune per la trascrizione

Sabato 20 novembre si presenteranno nonostante il blocco dell’iter. «Vecchi mantenga la promessa»

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REGGIO EMILIA. Una lettera aperta per chiedere una volta per tutte al sindaco di Reggio, Luca Vecchi, di mantenere il suo impegno sulla trascrizione delle nozze tra coppie omosessuali. È questa la richiesta affidata a uno scritto diramato ieri e firmato da Fabiana Montanari, presidente dell’Arcigay, che ha preso carta e penna per passare dalle esortazioni ai fatti. «Sabato 20, alle 10, ci presenteremo tutti insieme vestiti a festa presso il Comune per festeggiare ufficialmente la trascrizione del matrimonio della prima coppia che ne ha fatto richiesta» dice Montanari, dopo il niet firmato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha ordinato il blocco delle trascrizioni delle unioni gay. «Contiamo sul fatto - scrive Montanari nella lettera aperta a Vecchi - che lei vorrà lasciare indicazioni chiare a chi di dovere, o meglio ancora, renderci orgogliosi ed esserci di persona. Saranno presenti rappresentati delle parti politiche che hanno sostenuto la mozione, ma anche delle associazioni reggiane che credono nei diritti civili. Ci mostri uno scatto di coraggio, Reggio Emilia merita che un sindaco che mantiene gli impegni presi! Trascriva i nostri matrimoni: non ci lasci – almeno lei – con l’amaro in bocca di essere ancora e sempre italiani di serie B».

La presidente parla a nome del comitato provinciale Arcigay Gioconda di Reggio Emilia, e a nome di 1.500 reggiani le cui firme sono custodite presso l’archivio del Comune.

Nella lettera Montanari ripercorre le battaglie e le campagne del comitato, «punto di incontro delle diversità, nella prevenzione all’interno del tavolo alla lotta Hiv, nel supporto ai cittadini in difficoltà e alle vittime di discriminazioni». «E’ con questo spirito che ci permettiamo di scrivere in questo momento. I cittadini reggiani si sono espressi a favore della lotta per i diritti civili e chiedono che la nostra città sia pioniera perché la nazione esca dall’arretratezza rispetto all’Europa, così come giustamente riconosciuto da lei durante il consiglio comunale del 9 settembre; e ancora di più le chiedono di tenere fede al chiaro impegno, preso durante quella seduta, di trascrivere i matrimoni omosessuali contratti all’estero. La preghiamo di essere esempio per la nazione! Come pretendere che Matteo Renzi mantenga gli impegni su questo tema, quando neppure il sindaco, il nostro sindaco decide di cedere alla prepotenza di una parte politica minoritaria, ma che comanda la Prefettura, cui torce il braccio perché agisca al di là dei suoi poteri?».

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