Energia pulita e risparmio anche sulla tassa rifiuti
San Martino in Rio: l’impianto fotovoltaico di Gazzata produce 2 gigawatt l’anno Un beneficio di 200 mila euro che consentirà di ridurre la Tari a famiglie in crisi
SAN MARTINO IN RIO. In un solo anno ha già prodotto 2 gigawatt di energia pulita. E’ questo il risultato, in numeri, della produzione del parco fotovoltaico di Gazzata che consetirà non solo al Comune di risparmiare, ma anche di ridurre i costi della Tari per le famiglie in difficoltà.
Una produzione che, secondo gli amministratori locali, «corrisponde circa ad un terzo dell’energia elettrica consumata dagli abitanti del Comune» con ricavi che, al netto delle spese per il leasing, «consentiranno all’ente un beneficio medio di circa 200.000 euro annui per vent’anni, da destinarsi o alla riduzione delle imposte locali o a investimenti in manutenzioni sul territorio».
E’ quanto si legge sull’Informatore, il giornale del Comune distribuito in questi giorni nelle case dei sammartinesi, dove il responsabile del settore Patrimonio e Ambiente, Fabio Testi, fa il punto della situazione sull’impianto di periferia.
«Oltre all’aspetto di produzione di energia da fonti rinnovabili – spiega Testi sul giornalino comunale – è buona cosa andare a evidenziare gli altri aspetti positivi che tale impianto ha generato. Innanzitutto si è recuperato un’area, quella dell’ex cantiere Tav, che dal 2008 era abbandonata a se stessa, senza controllo, oggetto di scorribande notturne per furto di materiale e luogo prediletto per abbandono di rifiuti da parte di piccole imprese senza scrupoli. L’investimento complessivo, circa 5 milioni di euro, è stato anticipato dall’associazione temporanea di aziende e banche che hanno vinto l’appalto e verrà ripagato dall’ente in 20 anni grazie ai ricavi dalla vendita di elettricità e dagli incentivi legati al IV conto energia. Si è generato lavoro per oltre 4 milioni di investimento, coinvolgendo imprese e studi di progettisti, anche del territorio».
Ritornando ai ricavi dell’impianto, sempre sull’Informatore si apprende che dal fotovoltaico si costituirà un fondo da 30.000 euro per ridurre la Tari.
«Il consiglio comunale – spiega l’assessore ai servizi sociali Erio Cavazzoni – a margine della delibera delle nuove aliquote della tassazione sui rifiuti, ha approvato un provvedimento mirato a stanziare contributi a favore di quei nuclei familiari che, in virtù, della modifica imposta sul nuovo regolamento Tari si trovano a dover sborsare cifre più consistenti. Abbiamo verificato che la fascia più colpita dalle nuove normative sono soprattutto famiglie composte da 4 persone in su. Questi cittadini, in particolare, hanno registrato aumenti importanti. Da qui l’idea di costituire un fondo di circa 30mila euro, di cui, previo il pagamento della Tari e la presentazione della domanda in Comune, potranno beneficiare due target specifici».
A beneficiare del fondo saranno quindi «da un lato le famiglie numerose, formate da almeno 4 componenti, dall’altro i piccoli nuclei di 1-2 persone over 65 il cui sostentamento è legato a pensioni “sociali” e che, ad oggi, non possono più beneficiare dell’esenzione come previsto dal vecchio regolamento Tarsu. Per le famiglie extracomunitarie, invece, per poter accedere al contributo è necessario aver maturato gli anni di residenza in Italia necessari all’acquisizione della cittadinanza. Si tratta di un esperimento che stiamo mettendo a punto proprio in questi giorni – conclude la nota dell’amministrazione comunale e il bando verrà emesso nei primi mesi del 2015».
Silvia Parmeggiani
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