Gli esodati fanno le guardie nei cimiteri della città
Accordo tra il comitato reggiano e il Comune: si tratta di servizi di volontariato: la convenzione durerà fino a fine 2015. Stanziati 28 mila euro per l’associazione
REGGIO EMILIA. Da due anni stanno cercando una soluzione per uscire dal limbo che li vede sospesi tra un lavoro che non hanno più e la pensione che non è mai partita a causa della legge firmata dall’ex ministro Elsa Fornero. Ma per non restare con le mani in mano, dieci esodati reggiani - sui mille totali ancora presenti in provincia - hanno deciso di offrire il loro tempo al Comune di Reggio, con il quale hanno stipulato un accordo per la custodia di cinque cimiteri comunali. Un patto scritto dal “comitato pro esodati” e già attivo da 15 giorni nei cimiteri di Canali, San Prospero, Rivalta, Bagno e Masone, dove ogni giorno si recano cinque ex lavoratori alla volta per aprire e chiudere i cancelli ed effettuare anche servizi di piccola manutenzione.
Il Comune, dal canto suo, è disponibile a riconoscere all’associazione degli esodati un rimborso spese per le trasferte necessarie per l'attività di volontariato, quantificato in 5mila euro l’anno per ciascun volontario da liquidare con cadenza mensile all’associazione, che con le spese incasserà 28mila euro.
L’idea è partita dopo i casi di furto e le lamentele da parte di alcuni cittadini perché i cimiteri sono spesso sprovvisti di un servizio adeguato di sorveglianza.
Il Comune di Reggio ha in gestione infatti 27 cimiteri, dei quali solo due sono forniti di un presidio di apertura e chiusura, mentre negli altri questa attività non viene svolta, non essendo più in servizio figure di custode cimiteriale. Una situazione che genera diversi problemi attinenti alla sicurezza delle strutture, che rimangono tendenzialmente aperte nelle ore notturne, poiché i cancelli possono solo essere accostati ma non chiusi con lucchetti.
Il Comune si è quindi impegnato a fornire un’adeguata formazione al gruppo di esodati, prevedendo un volontario “titolare” e un supplente, che dovrà garantire l’apertura e la chiusura del cimitero assegnato secondo gli orari prestabiliti. «Grazie a questo accordo ci saranno persone che tornano ad avere un ruolo sociale all’interno della comunità» dice Pietro Braglia, esponente del comitato pro esodati. Il termine del patto è fissato nel dicembre del 2015.
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