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I ladri abbandonano il prezioso bottino

I ladri abbandonano il prezioso bottino

Bibbiano: i carabinieri intercettano la banda in fuga, recuperate refurtiva per un valore di 60mila euro e una costosa auto

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BIBBIANO. Quattro computer Apple, alcune fotocamere del valore di settemila euro, una pistola calibro 7.65, una scacciacani e numerosi attrezzi da scasso. È il bottino che alcuni ladri hanno abbandonato su un’Audi Q5 – rubata a Sant’Ilario – lungo una strada di Bibbiano. Ma se i delinquenti si sono separati da una refurtiva del valore di oltre 60mila euro, e da un’auto che ne costa 50mila, non è certo per espiare i propri peccati. Né perché si sono pentiti di essere diventati fuorilegge.

È stato al termine di un folle inseguimento sulle strade della provincia, infatti, che la banda si è trovata costretta ad abbandonare il frutto della sua sporca attività: chiamati a scegliere se salvare “la roba” o la propria libertà, con i carabinieri di Bibbiano alle calcagna, i ladri hanno optato per la seconda e sono fuggiti a piedi.

I militari hanno così potuto mettere le mani sulla ricca refurtiva che i malviventi si erano procurati svaligiando ben cinque abitazioni tra Parma e Reggio (una delle case “visitate” si trova a Sala Baganza, un’altra a Montecchio e altre tre nella stessa Bibbiano), e che ora, dopo le dovute perizie del caso, torneranno ai legittimi proprietari.

La stessa – lieta – fine farà anche la costosa Audi Q5, rubata nei mesi scorsi a Sant’Ilario. Ma il recupero effettuato dai carabinieri non è stato fruttuoso solo dal punto di vista economico: il fatto di aver a disposizione pistole e strumenti da scasso usati dai delinquenti permetterà agli agenti del Reparto investigazioni scientifiche di Parma di analizzare le impronte digitali, confrontarle con quelle presenti nella banca dati e dare una svolta alle indagini, risalendo, molto probabilmente, alle loro identità.

Nonostante la serrata caccia all’uomo scattata subito dopo il ritrovamento dell’auto e della refurtiva, infatti, le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a rintracciare i malviventi. Le ricerche – condotte coralmente da carabinieri e polizia sia sul territorio reggiano che su quello parmense – sono durate per tutta la notte e fino all’alba, ma invano.

Nell’attesa che i fuggiaschi vengano presi, l’azione delle forze dell’ordine si dividerà tra ricerche sul territorio e analisi scientifiche sulle prove. Una svolta potrebbe arrivare anche dalle due armi trovate a bordo dell’auto, la cui provenienza è tuttora al vaglio degli inquirenti. Ciò che è sicuro, è che la banda ricercata è la stessa che da alcune settimane sta svaligiando le case che si trovano tra il Reggiano e il Parmense.

Stando alle ricostruzioni dei carabinieri, i ladri si arrampicherebbero sui balconi delle abitazioni – anche quelli dei piani più alti – ed entrerebbero rompendo i vetri delle porte finestre approfittando dell’assenza dei proprietari.

Martina Riccò

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