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Incendio doloso di due auto a San Rocco

Incendio doloso di due auto a San Rocco

Guastalla, intestate a un artigiano edile e a sua moglie: «Non abbiamo mai ricevuto minacce». Indagano i carabinieri

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GUASTALLA. Un debito non pagato? Una vendetta? Ha pestato i piedi a qualcuno? Ha svolto un lavoro che invece avrebbe dovuto essere eseguito da altri? Nessuna ipotesi è esclusa. E’ sicuramente di origine dolosa il rogo di due auto avvenuto martedì sera, poco dopo le 22, in via Caselle 5 a San Rocco di Guastalla. Nell’incendio sono andate distrutte un’Opel Astra e un’ Opel Agila di proprietà di due coniugi che da due anni abitano in una casa con annesso un rustico. Le auto immatricolate una decina di anni fa, erano parcheggiate proprio lì davanti. Non erano di gran valore ma erano necessarie per i vari spostamenti. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco di Guastalla che hanno domato le fiamme con uno speciale schiumogeno.

Sul posto è intervenuta una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Guastalla che poi ha accompagnato i proprietari delle due auto in caserma per raccogliere le loro deposizioni. Ignoti piromani hanno prima dato fuoco all’Opel Astra, a gasolio, poi le fiamme hanno intaccato pneumatici e paraurti in plastica dell’Opel Agila alimentata a benzina. I proprietari che a quell’ora erano in casa, hanno sentito strani botti per lo scoppio dei cristalli e crepitii causati dalle fiamme che stavano divorando carrozzeria ed interni. Hanno dato subito l’allarme al 115 ma ormai era troppo tardi. La casa in via Caselle 5 è abitata da un artigiano edile di origine siciliana che vive con la moglie. L’ha avuta in affitto da circa due anni. L’uomo ha detto di non avere mai ricevuto minacce da nessuno. Anzi, secondo lui, il fuoco sarebbe stato causato da un corto circuito dell’Opel Astra.

Secondo i carabinieri di Guastalla, invece, il rogo sarebbe di origine dolosa. L’avrebbero stabilito gli stessi militari dell’Arma da alcuni punti precisi da cui sono partite le fiamme. Resta ora da chiarire chi ce l’aveva con l’artigiano edile, al punto da incendiare sia la sua auto che quella della moglie, quasi con l'intento di “appiedarlo”.

La vicenda ora diventa oggetto d'indagine. Via Caselle si trova in una zona piuttosto isolata circondata da poche case e molta campagna. Si accede dalla provinciale che va verso Novellara, all’incrocio con via Zecchiere, attraversando un passaggio a livello a circa 2 km dall’abitato di San Rocco. Zona non nuova a fatti malavitosi. Il 28 gennaio 2011, sei persone finirono in manette, cinque delle quali ferite a causa di una maxi rissa scoppiata proprio in via Caselle. A contrapporsi un gruppo di marocchini e alcuni abitanti del posto. Il motivo del violento litigio sembrò essere legato alla fruibilitá di un’abitazione della periferia.

A dare l'allarme erano stati alcuni residenti, spaventati da tutta quella violenza scoppiata in strada quella sera. Così nel giro di pochi minuti, in via Caselle, arrivarono i carabinieri della stazione di Boretto che a loro volta fecero intervenire i colleghi del nucleo radiomobile e della stazione di Guastalla, in loro supporto. (m.p.)

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