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RUBIERA, LE ANALISI DELL’ARPA

«Nel parco Paduli non ci sono scarichi di acque reflue»

«Nel parco Paduli non ci sono scarichi di acque reflue»

RUBIERA. «Nel parco Paduli non ci sono idrocarburi né scariche di reflui, lo confermano le analisi». Rassicura tutti Gian Franco Murrone, assessore all’Ambiente di Rubiera, dopo le nuove segnalazioni...

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RUBIERA. «Nel parco Paduli non ci sono idrocarburi né scariche di reflui, lo confermano le analisi». Rassicura tutti Gian Franco Murrone, assessore all’Ambiente di Rubiera, dopo le nuove segnalazioni sui rischi potenziali per la salute e l’ambiente nell’area verde, a causa di sversamenti e scarichi di acque domestiche. Una battaglia lanciata dalla lista civica Progetto Rubiera ormai da mesi, e ora arrivano altri esiti di analisi, tranquillizzanti. «L’amministrazione – e non altri – anche dopo l’episodio del 22 e 23 ottobre ha chiesto ad Arpa di effettuare opportuno prelievo. Da pochi giorni è giunto l’esito dall’Agenzia stessa considerato “definitivo”», spiega Murrone. Nel campione esaminato, Arpa certifica come siano «presenti sostanze biodegradabili e si possa escludere la presenza di scarichi di acque reflue domestiche provenienti anche da servizi igienici». Inoltre, non vi sono «sversamenti di idrocarburi e i dati confermano solo la presenza di detergenti utilizzati in ambito domestico». A breve, poi, ci sarà un confronto con le amministrazioni condominiali di via Luxemburg, l’area residenziale più vicina al parco, «per stabilire con loro il percorso di controlli al fine di individuare la provenienza degli sversamenti e intraprendere gli opportuni provvedimenti».

E aggiunge: «Vigiliamo da sempre. Nel 2008 si verificarono segnalazioni analoghe: già allora si intervenne con Arpa e si provvide a emanare apposita ordinanza. A seguito di controlli puntuali si individuò una colonna di cucine in un palazzo erroneamente collegata alle acque “chiare”: il problema fu risolto». L’ultimo episodio a ottobre, per Murrone palese dimostrazione che «che qualcuno aveva violato l’ordinanza del 2008, ancora perfettamente vigente». (adr.ar.)

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