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Stroncato a 52 anni da un infarto Lutto a Castelnovo

Stroncato a 52 anni da un infarto Lutto a Castelnovo

Cordoglio per l’improvvisa morte di Massimo Zannoni noto artigiano idraulico e padre del consigliere Luca

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CASTELNOVO MONTI. E’ stata l’incredulità la prima reazione alla notizia piovuta addosso al capoluogo montano ieri mattina. E’ morto improvvisamente, nella sede della ditta termoidraulica di cui era il titolare e che porta il suo nome, in Piazza Peretti, Massimo Zannoni, 52 anni, conosciuto davvero da tutti, a Castelnovo e non solo.

Per la sua attività lavorativa, ma anche per l’impegno nella valorizzazione della sua frazione, Casale di Bismantova, ed anche per la lunga attività calcistica. Poco dopo le 19 è entrato in negozio un amico di Massimo, per saldare un conto, e lo ha visto accasciato a terra privo di sensi. E’ stato dato immediatamente l’allarme, ed il personale medico dell’Ospedale Sant’Anna ha provato a lungo manovre di rianimazione cardio polmonare, ma non c’è stato nulla da fare. Se ne è andato così, in modo improvviso quanto difficile da comprendere, probabilmente per un infarto, ed imprevedibile (non soffriva di alcun problema di salute) un professionista stimato e benvoluto, per la sua simpatia oltre che per le sue capacità e la sua dedizione al lavoro. Prima di aprire la sua ditta, Zannoni era stato a lungo dipendente del Comune di Castelnovo, dal 1981 al 1993, con funzioni di idraulica, manutenzione ed impiantistica.

“Maccio”, come lo chiamavano tutti in paese, lascia la moglie Paola Favali, a sua volta una colonna della proloco di Casale, ma anche delle attività di volontariato a Campolungo come la tortellata di Ferragosto, i figli Luca, consigliere comunale di maggioranza a Castelnovo, Matteo, che con la madre porta avanti un’azienda agricola, e la più giovane, Martina, studentessa.

E’ stata la stessa famiglia a richiedere che venga effettuata l’autopsia per cercare di chiarire le cause di un malore così improvviso e fatale: anche se la certezza si avrà solo oggi l’esame autoptico verrà effettuato in giornata, e i funerali dovrebbero essere celebrati sabato, 13 dicembre, con partenza alle ore 15 dall’abitazione di Casale, per la chiesa parrocchiale di Campolungo.

Alla notizia di questa morte così inattesa, tantissimi hanno voluto inviare messaggi di sostegno e vicinanza alla famiglia di Maccio. Tra gli ultimi ad averlo visto in vita c’è Maria Tondelli, visto che martedì Zannoni, con alcuni altri dipendenti della sua impresa, aveva lavorato fino alle 18 circa nella abitazione della sua famiglia, in via Simonazzi a Castelnovo: «Maccio è stato qui praticamente tutto il giorno per dei lavori alla caldaia: era allegro, scherzava, come sempre, non ha dato alcun segno di malessere. Alle 18 circa ci siamo salutati, mi ha detto che sarebbe tornato giovedì perché c’era ancora qualche lavoro da finire. Verso le 20 poi mia madre lo ha cercato sul telefono per chiedergli una informazione, il telefono suonava ma lui non rispondeva. Un fatto strano perché Maccio rispondeva sempre, era di una disponibilità e di una gentilezza estreme, anche fuori dai canonici orari di lavoro. Verso le 22.30 alcuni amici ci hanno detto quello che era successo, e non potevamo crederci».

Per esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia di Zannoni, anche l’amministrazione comunale ha mandato un messaggio in particolare al figlio Luca, consigliere di maggioranza, ed ha annullato un incontro sulla raccolta differenziata che era in programma ieri sera.

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