Esami medici tutti regolari poi l’infarto l’ha stroncato
Castelnovo Monti: domani i funerali dell’idraulico trovato senza vita in ufficio Eseguita l’autopsia, chiesta dai familiari per fare luce sulle cause della morte
CASTELNOVO MONTI. Sono confermati per domani i funerali di Massimo Zannoni, titolare della omonima termoidraulica, stroncato da un malore nella stessa sede della ditta, in piazza Peretti, nella serata di martedì. Una scomparsa improvvisa, a soli 52 anni, che ha lasciato l’Appennino in uno stato di attonita prostrazione, soprattutto perché “Maccio”, come era noto, era per tutti quelli che lo conoscevano una persona speciale: lavoratore instancabile, di una disponibilità estrema, sempre gentile, spiritoso e sempre pronto ad impegnarsi per valorizzare il suo paese, Casale di Bismantova. Tantissime persone si sono strette attorno alla famiglia in queste ore di prova durissima, sia con la presenza fisica che attraverso messaggi e chiamate. Massimo lascia la moglie Paola Favali, purte lei punto di riferimento della Pro loco di Casale; i figli Luca, consigliere comunale di maggioranza a Castelnovo; Matteo, che con la madre porta avanti un’azienda agricola di famiglia; la più giovane, Martina, studentessa. Il via libero ai funerali è stato dato solo ieri, dopo lo svolgimento dell’esame autoptico.
E’ stata la stessa famiglia a richiedere che venissero effettuati questi accertamenti, per cercare di capire le origini di un malore improvviso e se sia stato effettivamente un infarto a colpire l’artigiano, mentre era da solo in ufficio. A destare stupore e qualche interrogativo c’è il fatto che qualche mese fa Zannoni aveva deciso di sottoporsi ad alcuni esami, perché da qualche tempo avvertiva alcuni indolenzimenti e dolori nella zona del petto, sui quali voleva vedere chiaro. Tutti gli esami effettuati, però, avevano dato esito negativo, indicando il buono stato di salute di una persona che, peraltro, ha sempre mantenuto uno stile di vita sobrio ed attento, da sportivo vero quale Zannoni era (nel 1990 aveva vinto anche il Torneo della Montagna con il “suo” Casale, giocando nel ruolo di mediano). Un dettaglio che potrebbe rappresentare semplicemente una ulteriore traccia di un fato avverso, visto che ci sono patologie cardiache praticamente invisibili finché non si presentano nel loro momento critico. Ma saranno i risultati dell’autopsia a chiarire come sia avvenuto questo fatto così tragico. Anche questa sera nell’abitazione di Zannoni in via Casale di Bismantova 9, una bella casa che Massimo aveva costruito praticamente da solo, viene celebrato il rosario alle ore 20.
Luca Tondelli
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