Il carro del Palio diventa presepe
Canolo in miniatura trasformato dai bambini della scuola primaria
CORREGGIO. La Canolo in miniatura di 40 anni fa, realizzata dalla squadra della frazione correggese al “Palio di Correggio” con tutti i suoi personaggi antichi, i vecchi mestieri, le strade e i luoghi dell’epoca, è stata trasformata in presepe dai bambini e dagli insegnanti della scuola primaria Don Pasquino Borghi. Le maestre hanno deciso di recuperare il carro, realizzato qualche mese fa dai partecipanti alla manifestazione della tradizione correggese, e modificarlo ripopolandolo con personaggi della tradizione religiosa, in vista del Natale, coinvolgendo bambini, genitori e volontari della squadra canolese partecipante al “Palio di Correggio”. E’ stato realizzato un originale presepe legato ai luoghi del paese. Il fascino del presepe si unisce così alla tradizione e alla storia locale. Il risultato è stato apprezzato, e per tutte le festività l'opera rimarrà visibile a tutti nel cortile della scuola primaria. Ad omaggiare l'operato dei piccoli studenti, che hanno aggiunto i pezzi mancanti con materiali di recupero, c'era anche il sindaco Ilenia Malavasi che ieri mattina, in visita alla scuola, ha partecipato all'inaugurazione del carro-presepe che rimarrà nel cortile, proprio davanti alla strada e visibile a tutti, fino al 7 gennaio. «E’ un’ importante iniziativa che aggrega Canolo attorno alla sua scuola e valorizza quella relazione scuola-famiglia che ritengo fondamentale e che è necessario sostenere nel percorso formativo dei nostri figli – dice il sindaco –. E’ un progetto che promuove la conoscenza di Canolo e stabilisce un legame con il territorio nel quale la scuola è inserita e con il passato e le tradizioni popolari tipiche della nostra terra». Un'attività che ha unito i bambini. «Per noi è molto importante sottolineare la partecipazione all’allestimento da parte degli alunni stranieri, appartenenti ad altre confessioni religiose – spiegano le insegnanti – che, con l’autorizzazione delle loro famiglie, hanno partecipato al laboratorio di costruzione dei personaggi e alla scoperta del luogo in cui le loro famiglie hanno deciso di vivere».
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