Assalto con botte, i due rapinatori patteggiano la pena
REGGIO EMILIA. Hanno entrambi patteggiato la pena i due albanesi che circa un anno fa sono andati all’assalto dell’agenzia Sisal Matchpoint di viale Piave, facendo passare un brutto quarto d’ora all’i...
REGGIO EMILIA. Hanno entrambi patteggiato la pena i due albanesi che circa un anno fa sono andati all’assalto dell’agenzia Sisal Matchpoint di viale Piave, facendo passare un brutto quarto d’ora all’impiegata che aveva quel giorno aperto l’attività.
Il gup Antonella Pini Bentivoglio ha avallato le pene “concordate” in precedenza dai difensori con il pm Stefania Pigozzi (titolare dell’inchiesta). Il 28enne Ertust Rrpai – difeso dal legale Luca Tadolini – ha patteggiato 3 anni e 4 mesi di reclusione e rimane in cella: la sua è la posizione più compromessa, perché si era nascosto nel controsoffitto per poi avventarsi sull’impiegata, gettandola a terra e puntandole una pistola, riuscendo a svignarsela con i soldi della cassa (10mila euro). Ma Rrpai lasciò i propri abiti nell’agenzia e addirittura i documenti...
Anche il complice – il 25enne Eduart Bylyku, assistito dall’avvocato Noris Bucchi – ha patteggiato. Una pena più contenuta (1 anno e 8 mesi di reclusione), essendo esclusa nei suoi confronti l’aggravante del porto abusivo d’arma.
Inizialmente Rrpai era stato “confinato” nella stanza d’ospedale dove stava guarendo dalle ferite riportate durante l’arresto, quando cercò di sfuggire alla Mobile uscendo sul balcone, per poi agganciarsi a penzoloni alla canalina in cui passano i fili che si spezzò, facendolo precipitare per dieci metri. Ricoverato in prognosi riservata, si era poi ripreso, visto che gli agenti a fine gennaio l’hanno “pizzicato” che andava a zonzo per il Santa Maria. Da qui la decisione del giudice di trasferirlo in carcere.(t.s.)
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