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Bambino nato morto a Montecchio: 2 mesi per stabilire la verità

MONTECCHIO. L’accertamento medico legale disposto dalla procura saprà chiarire se il bambino ha respirato o meno una volta uscito dal ventre materno, nonostante il riscontro diagnostico già fatto...

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MONTECCHIO. L’accertamento medico legale disposto dalla procura saprà chiarire se il bambino ha respirato o meno una volta uscito dal ventre materno, nonostante il riscontro diagnostico già fatto eseguire dall’azienda ospedaliera subito dopo la morte del piccolo?

E’ il quesito fatto verbalizzare in procura dall’avvocato Roberto Sutich, che rappresenta i due giovani genitori che giovedì scorso hanno perduto il loro figlioletto nel giorno che avrebbe dovuto essere il più bello della loro vita: quello della sua nascita. Per quella morte in sala parto, dopo l’esposto della famiglia, sono indagate per omicidio colposo due ginecologhe e due ostetriche, dell’ospedale Franchini di Montecchio.

Ieri mattina, davanti al sostituto procuratore titolare dell’inchiesta Giulia Stignani, è stato conferito l’incarico al dottor Matteo Tudini e al professore Mauloni. Ma è altamente probabile che si arriverà alla nomina di un terzo esperto, un anatomo-patologo. Da parte loro gli indagati, difesi dall’avvocato Franco Mazza, si sono affidati al dottor Giorgio Gualandri, mentre la famiglia del bambino al dottor Alberto Martini.

Ora, il pool avrà 60 giorni di tempo per eseguire tutti gli accertamenti e presentare la perizia. Due i quesiti a cui dovranno rispondere: cosa ha ucciso il neonato e se nella condotta in sala parto siano ravvisabili colpe professionali. A questi, si aggiunge quello cruciale proposto dall’avvocato Sutich e accolto dal sostituto procuratore. Che in pratica chiede se quell’accertamento voluto dall’ospedale abbia in qualche modo messo a rischio il reperimento delle cause della morte del piccolo.

La tragedia nella sala parto del Franchini risale a giovedì della settimana scorsa. La mamma, 26 anni, era arrivata dopo una gravidanza normale. Il parto naturale sembrava andare per il meglio, ma quando il bambino, un maschietto di 4 chili, è venuto alla luce non respirava. (el.pe)

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