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Bottura ucciso con una mazza da baseball

E’ distrutta, Patrizia Bottura, sorella di Fausto, ucciso e gettato nel Po da suo figlio Massimo e dagli amici Armando e Alessio. Poco più di 50 anni in tre, i ragazzi. Ieri nella chiesa di...

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E’ distrutta, Patrizia Bottura, sorella di Fausto, ucciso e gettato nel Po da suo figlio Massimo e dagli amici Armando e Alessio. Poco più di 50 anni in tre, i ragazzi. Ieri nella chiesa di Magnacavallo, piena in ogni angolo, si sono svolti i funerali di Fausto Bottura. Due generazioni sotto choc: quella degli adulti, senza risposte davanti all’orrore di tre ragazzini che uccidono un uomo inerme «perché rompeva», «per dargli una lezioncina», e quella dei giovani di questa terra che mai come oggi sembra una landa desolata. Gli assassini non sono quelli che vedi in tv, ora, non i belli e maledetti dei film. Sono i loro compagni di scuola, gli amici di sempre. Quelli con cui fino a domenica scorsa hanno giocato alla play station, con cui hanno fumato una canna di nascosto. Quelli per cui ti sollevi dal divano, ti infili il casco e va a recuperare perché sono rimasti a piedi con lo scooter, anche se c’è freddo e muori dal sonno. Sono tutti qui, in questa chiesa.

Oggi intanto è prevista l’udienza di convalida per i due complici di Massimo, nipote della vittima. Il giudice accoglie tutte le aggravanti tranne la crudeltà. L’arma del delitto – una mazza da baseball – non è ancora stata trovata.

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