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verso il natale

Da Reggio al Crinale percorrendo la “Via dei Presepi”

Da Reggio al Crinale percorrendo la “Via dei Presepi”

L’iniziativa è diventata un evento culturale e turistico che coinvolge i paesi del nostro Appennino e della collina

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CASTELNOVO MONTI. Ci sono rappresentazioni della Natività di diversa concezione, da quelli artistici di grandi maestri come Antonio Pigozzi a quelli fatti con vasi di terracotta a Piolo di Ligonchio, da quello nel bosco di Susineta a quelli nelle vetrine del corso principale a Baiso, ma anche presepi viventi, presepi con materiali riciclati realizzati dai bambini delle scuole, il museo e laboratorio del presepe di Gazzano.

Comprende tutto il crinale, ma anche parte della collina e alcuni importanti eventi sul versante toscano e ligure, il calendario di quest’anno della Via dei Presepi, una manifestazione che ormai rappresenta un elemento distintivo dell’Appennino, presentata al teatro Bismantova dai sindaci di Ligonchio e Busana, Giorgio Pregheffi e Daniela Pedrini, dal vice sindaco di Castelnovo Emanuele Ferrari, dal maestro presepista Antonio Pigozzi e da Clementina Santi.

La Via dei Presepi 2014 parte da Reggio e, attraverso Albinea dove è allestito un presepe artistico in chiesa ambientato nell’Aia dei martiri di Legoreccio, sale lungo il crinale disamandosi in varie località, per poi “svalicare” e attivare fino a Pallerone, Equi Terme e Manarola. Un itinerario il cui vademecum è una bella cartina disegnata dall’artista carpinetano Ermanno Beretti.

Tra le località che propongono installazioni importanti, oltre a quelle già citate, c’è Cervarezza con il suo presepe tradizionale e una mostra concorso lungo le strade del paese, Bergogno di Casina con una mostra di presepi artistici, il centro storico di Castelnovo Monti dove oggi viene inaugurata una mostra con natività di Pigozzi, Sergio Cardone ed Ugo Viappiani, Collagna con i presepi della tradizione, Corneto di Toano dove i presepi sono allestiti sotto il campanile dei Ceccati, Vetto, Ospitaletto.

Spiega Giorgio Pregheffi: «L’Appennino ormai è un territorio che ha un legame fortissimo col presepe: questa manifestazione prosegue da diversi anni, e si può fregiare della collaborazione di quello che è un vero “presepe vivente”, ovvero il maestro Antonio Pigozzi. Ci sono in questo percorso iniziative e proposte che diventano orgoglio delle piccole comunità che le propongono».

Aggiunge la Pedrini: «La Via dei Presepi è ormai non solo un evento culturale importante, ma anche turistico: oltre alle rappresentazioni della natività ci sono laboratori, mercatini di prodotti natalizi, concerti, attività per tutte le famiglie, e sono diverse quelle che, salite in occasione delle festività e conosciuti i nostri borghi, poi tornano volentieri».

Il pieghevole illustrativo con le indicazioni su tutti gli allestimenti e le iniziative è disponibile in tutti gli uffici turistici provinciali, presso le sedi degli enti, nei locali e nei pubblici esercizi del territorio. Per presentare l’iniziativa è stata anche organizzata una serata evento, nella Sala Concerti dell’Istituto musicale Peri Merulo di Castelnovo Monti, il 18 dicembre alle 21: Voci del Natale, allestito con la consulenza di Clementina Santi, con canti e nenie della tradizione a cura dell’associazione Scrittori Reggiani che leggeranno alcuni testi accompagnati dal Coro Voci Lassù. (l.t.)

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