Grazie al prefetto-vicario Adriana Cogode
In questi mesi di sede vacante (dopo il trasferimento del prefetto Antonella De Miro a Perugia) ha affrontato numerosi problemi insieme agli amministratori locali e alla popolazione reggiana.
REGGIO. Ha suscitato un po' di sorpresa, e anche di amarezza, tra gli amministratori reggiani, la mancata "promozione" a prefetto della nostra provincia della dottoressa Adriana Cogode che, in questi mesi, ha sicuramente svolto un ruolo particolarmente attivo in occasione di "emergenze" istituzionali o naturali, che l'hanno vista agire, mai come prima, accanto alla popolazione reggiana e ai suoi amministratori.
«Sei mesi che mi hanno fatto conoscere un territorio e una realtà caratterizzati da una grande capacità di rimboccarsi le maniche e di vincere le difficoltà con coraggio». E' questo uno dei passaggi centrali del saluto che il commissario Adriana Cogode aveva rivolto ai dipendenti, ai funzionari e ai cittadini del Comune di Correggio in una lettera aperta al termine del suo mandato di Commissario Prefettizio dopo le dimissioni della giunta Iotti in seguito al caso En.cor.
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Un impegno, quello della dottoressa Cogode, che aveva fatto seguito all'analogo incarico svolto due anni fa, dal febbraio al giugno 2013, nel Comune di Castelnovo Sotto, dopo le dimissioni del sindaco Montermini che avevano portato alle elezioni amministrative anticipate.
Il ruolo della dottoressa Cogode, quindi, a stretto contatto con la realtà reggiana, era iniziato ben prima del trasferimento, avvenuto nel luglio scorso, del prefetto Antonella De Miro da Reggio a Perugia e, quindi, dopo questi due anni di intenso lavoro svolto in stretta collaborazione con gli enti locali e la Provincia, specialmente in occasione della recente emergenza per la piena del Po, ci si attendeva che la dottoressa Cogode, potesse essere nominata "prefetto" in questa tornata di nomine ed eventualmente, assegnata proprio a reggere la Prefettura di Reggio vacante ormai da quasi sei mesi.
Ma i meccanismi delle nomine e delle promozioni da parte del Ministero dell'Interno sono praticamente "sconosciute" anche se, sicuramente, a Roma sono certamente arrivate le segnalazioni estremamente positive dell'attività svolta in questi mesi dal "prefetto vicario" Adriana Cogode.
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