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Tangenziale Nord, approvato il nuovo Poc

Tangenziale Nord, approvato il nuovo Poc

Novellara: dopo lo stop del Consiglio di Stato, l’amministrazione ricomincia da zero con gli espropri

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NOVELLARA. Nell’ultima seduta, il consiglio comunale ha approvato il nuovo Poc (Piano operativo comunale), lo strumento necessario per poter procedere di nuovo all’approvazione dei progetti, definitivo ed esecutivo, per la realizzazione dell’ultimo tratto della tangenziale nord, dalla rotatoria di via Colombro alla rotonda di via Frassanello, dopo l’ennesimo stop dovuto alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha fatto seguito all’ennesimo ricorso del gruppo di oppositori che da anni ostacolano la conclusione di questa opera pubblica, attesa da decenni dal novellaresi.

Appena insediata, la nuova amministrazione comunale ha preso di petto la questione: «In pochi mesi – ha sottolineato la sindaca Elena Carletti – l’amministrazione e gli uffici tecnici comunali hanno predisposto nuovamente gli atti e le azioni necessarie per riprendere nei tempi più veloci possibili, nel rispetto delle normative, il percorso che porterà alla conclusione dell'opera più attesa e necessaria per i novellaresi».

Con l’adozione del Poc infatti si riavvia l’iter per l’opposizione del vincolo preordinato all’esproprio, necessario per poter procedere nuovamente all’acquisizione dei terreni sul tracciato della tangenziale.

Una procedura già da tempo concordata con quasi tutti i proprietari interessati, che deve essere di nuovo ripetuta a causa della sentenza.

«Grazie al lavoro degli uffici tecnici e dell’avvocato del Comune – ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Veneroni – siamo ora impegnati per poter arrivare all’inizio dei lavori entro il 2015; un impegno che ci siamo assunti per un obiettivo che darà benefici a tutta la comunità». Altri ricorsi permettendo.

In consiglio comunale il nuovo Poc è stato approvato con il voto favorevole del gruppo di maggioranza “Novellara bene comune” e l’astensione dei gruppi di opposizione Insieme e Lega Nord; la posizione del Movimento 5 Stelle non è risultata chiara, perché uno dei due consiglieri, Stefano Paterlini, ha votato a favore, ma il secondo Giovanni Mulè, ha votato contro. Rimane il rammarico per il fatto che un’operapubblica così importante, che avrebbe potuto essere già terminata da anni, continui a essere ostacolata da cavilli e intralci burocratici e richieda ancora l’impegno di molto tempo, molto lavoro e molte più risorse pubbliche di quante sarebbero state necessarie. Specialmente se si considera che in Italia non si tratta certo di un caso unico.

Vittorio Ariosi

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