Casa trasformata in una mensa pubblica
Nuovo giro di vite della Polizia a Santa Croce: in carcere uno spacciatore, espulsi 4 stranieri. Ancora bivacchi all’ex Cepam
REGGIO EMILIA. Un nuovo blitz è scattato ieri mattina alle 7 nelle zone “calde” di Reggio da parte della polizia. Quaranta agenti delle forze dell’ordine hanno setacciato decine di abitazioni tra via Veneri, via Montenero e viale Ramazzini. Un quadrante ad alto tasso di illegalità, secondo quanto segnalato dai residenti della zona, grazie ai quali il coordinamento interforze è riuscito a scoprire altri illeciti a pochi giorni dal maxi controllo effettuato appena dieci giorni fa, con il quale erano stati ritrovati dorga, bici rubate e clandestini.
Gli agenti hanno identificato in tutto 45 persone attorno a via Veneri: quattro immigrati sono risultati irregolari e quindi espulsi dal territorio italiano. In un appartamento è stato rintracciato un cittadino di origine nigeriana, Omozeie Petat, 37 anni, arrestato a Reggio nel 2007 e condannato dal tribunale di Bologna a 7 anni per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. L’uomo è stato condotto in carcere in esecuzione della pena definitiva.
Sorpresa poi al civico 3 sempre di via Veneri, dove è stata scoperta invece una mensa abusiva. All’interno dell'appartamento c'era una cuoca, sempre di origini nigeriane, che vendeva pasti pronti e alcolici, segnalata alle forze dell’ordine dal comitato di cittadini, ricevuto nuovamente ieri mattina dal questore di Reggio Isabella Fusiello, che sta mantenendo un contatto diretto con i residenti per venire incontro alle rimostranze presentate in queste settimane. L’affittuaria dell’appartamento aveva creato un vero e proprio locale cambiando quindi la destinazione d’uso originaria, e sul quale sono in corso ora accertamenti da parte della polizia municipale.
Assieme agli uomini della questura c’erano i vigili del fuoco, gli uomini della forestale e i funzionari dell’Ausl. Quest’ultimi hanno controllato anche il market di zona, segnalato più volte dai cittadini che vivono all’inizio della via.
«I residenti del comitato di via Veneri sono soddisfatti delle operazioni in corso ma la nostra azione non si ferma certo qui - ha spiegato il questore vicario di Reggio, Cesare Capocasa - Prima di riportare la situazione alla normalità servirà ancora tempo. Dobbiamo garantire la libertà a tutti i cittadini, di muoversi e di vivere in piena tranquillità. Ognuno di essi deve poter uscire di casa senza timori».
Oltre agli episodi di illegalità legati allo spaccio di droga e alla prostituzione, i cittadini lamentano un disagio rispetto a fenomeni legati all’abuso di alcol e «agli assembramenti occasionali davanti ad alcuni palazzi di via Veneri», spiega Capocasa.
Gli agenti sono tornati anche nel palazzo dell’ex Cepam, in viale Ramazzini, occupato nuovamente da persone che hanno creato dei bivacchi per cercare un riparo.
«Il nostro obiettivo è lavorare sul concetto di sicurezza urbana integrata - sottolinea il questore vicario - Abbiamo trovato sporcizia davanti alle abitazioni, immondizia che aumenta il senso di degrado. Stiamo affrontando problematiche complesse che devono essere risolte in rete. E così stiamo facendo, coordinandoci con tutte le forze dell’ordine e con il Comune per intervenire sui diversi fenomeni che rileviamo».
Al di là delle grandi operazioni, assicurano dalla questura, ci sarà un presidio puntuale del territorio. «I controlli giornalieri danno risultati concreti e visibili a tutti».
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