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Il sindaco sull’ex Coop: aspettiamo la Provincia

Il sindaco sull’ex Coop: aspettiamo la Provincia

MONTECCHIO. Continua a far discutere la palestra ricavata all’ex Coop sulla strada per Sant’Ilario. Il caso è stato sollevato in consiglio comunale dalle opposizioni, e ora ad interessare è il...

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MONTECCHIO. Continua a far discutere la palestra ricavata all’ex Coop sulla strada per Sant’Ilario. Il caso è stato sollevato in consiglio comunale dalle opposizioni, e ora ad interessare è il futuro dell’edificio. «La palestra non ha alcun problema di tipo strutturale o di sicurezza – dice Azio Minardi, presidente dell’Arena, polisportiva cui è stato concesso l’uso di parte dell’edificio –. Il Comune si è impegnato in un lungo lavoro di recupero che ha già dato i suoi frutti, portando nella nuova palestra almeno 200 amanti della danza e delle discipline marziali a settimana. Proprio in questi giorni sono in corso lavori per sistemare il tetto e risolvere definitivamente il problema delle perdite». Ma ciò che preoccupa L’Arena è che tutti i lavori di recupero e riqualificazione compiuti nella parte dedicata allo sport vengano fatti invano. «Quando il Comune, un paio di anni fa, ha deciso di recuperare l’edificio dell’ex Coop, ne ha affidato una parte a noi e un’altra alla scuola D’Arzo. L’idea era quella di realizzare una nuova palestra e, di fianco, permettere alla scuola di ampliarsi con dei laboratori didattici. Ma mentre noi abbiamo riqualificato lo spazio ad uso sportivo, quello concesso alla scuola, e quindi alla Provincia, non è mai stato toccato ed è tuttora usato come deposito. Visto che, per terminare del tutto la riqualificazione, manca all’appello un nuovo sistema di aerazione, non vorremmo iniziare adesso un lavoro che magari, tra qualche anno, dovrà essere smantellato e rifatto per assecondare le esigenze della scuola. Sarebbero soldi spesi inutilmente, sia nostri che del Comune, e tempo perso. Ecco perché vorremmo che il Comune di Montecchio facesse da regìa e portasse avanti un progetto organico assieme a tutti i soggetti interessati».

Risponde il sindaco Paolo Colli: «Quando il Comune ha deciso di recuperare l’ex Coop, ha deciso di occuparsi anche del futuro della scuola D’Arzo, nonostante la competenza fosse della Provincia, e di farsi propulsore di un progetto che potesse migliorarne l’offerta formativa. L’idea è sempre stata quella di realizzare in una parte dell’edificio nuovi laboratori di meccanica e meccatronica, indirizzi di studio molto frequentati e che danno una concreta possibilità lavorativa ai ragazzi. Prima di poter intervenire, però, è necessario che la Provincia accetti la proposta e faccia il progetto, perché la competenza sulla scuola è sua. Purtroppo, considerata la fase di transizione e la conseguente confusione in cui la Provincia si trova, ci vorrà un po’ di tempo. Non avendo ancora un progetto organico, quindi, non possiamo iniziare a rifare i sistemi di aerazione, illuminazione e riscaldamento. Ci rendiamo conto che per chi frequenta la palestra sarebbe bello avere già ora uno spazio più illuminato e meglio riscaldato, ma purtroppo dobbiamo aspettare. L’amministrazione comunale è intenzionata a continuare su questa strada e a impegnarsi perché il progetto venga realizzato. Io e il vicesindaco abbiamo già parlato con i nuovi amministratori provinciali e abbiamo chiesto la loro collaborazione per un recupero completo dell’edificio. Continueremo a fare pressione e a coordinare le operazioni con i soggetti interessati. Se non avessimo creduto fortemente nel progetto, non avremmo bonificato la struttura dall’amianto, né rifatto pavimentazioni, tetto, coibentazione e tutto il resto».

Martina Riccò

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