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Incendiata in città l'auto dello chef Bruno Barbieri

Incendiata in città l'auto dello chef Bruno Barbieri

La Mini Cooper era uscita qualche giorno fa dalla concessionaria nell'ambito di una iniziativa promozionale ed era in uso allo chef pluristellato che proprio in queste settimane sta pensando di aprire un ristorante a Reggio.

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REGGIO EMILIA. Era in uso allo chef pluristellato Bruno Barbieri, una delle star di Mastechef Italia, la Mini Cooper data alle fiamme nella notte in piazzale Catellani alle spalle del cimitero monumentale. Le indagini della polizia ora stanno cercando di capire se si sia trattato del gesto di un piromane, inconsapevole del fatto che l'auto era in uso a Barbieri, o se invece chi ha dato fuoco all'auto sapesse esattamente cosa faceva.

Fa pensare, infatti, il particolare che l'auto fosse parcheggiata lì, in un posto che non avrebbe alcun legame con Barbieri che pure a Reggio è quasi di casa. E' qui infatti che lo chef avrebbe intenzione di aprire un proprio ristorante.

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Quello che si è verificato nella notte a due passi dal cimitero monumentale è il nono episodio in un mese: ormai è allarme anche nel resto della provincia. 

IL RAID A CAMPEGINE. Due auto ed un furgone erano stati dati alle fiamme l'altra notte a Campegine. Poco dopo le 2 i carabinieri di Castelnovo Sotto – su input della centrale operativa della Compagnia carabinieri di Guastalla, a sua volta allertata dai vigili del fuoco di Sant’Ilario – sono intervenuti in via Chinnici, dove nel cortile di un'abitazione ignoti piromani avevano appiccato il fuoco a due macchine e ad un furgone di proprietà di un indiano di 50 anni, che con l'aiuto dei famigliari è subito uscito di casa e ha spento le fiamme, limitando così i danni causati dal rogo.

Altri sette roghi in un mese

Sul posto, i vigili del fuoco e i carabinieri hanno accertato che ignoti, utilizzando una bottiglia con liquido infiammabile (trovata sul posto e sequestrata dai militari dell'Arma), avevano cosparso una Kia Sorrento, una Volkswagen Bora ed un furgone Fiat Doblò, appiccando l'incendio. Il proprietario ed i suoi famigliari si sono accorti di quanto stava accadendo e sono immediatamente scesi nel cortile di casa, dove hanno spento le fiamme in poco tempo. L'incendio ha causato lievi danni ai tre automezzi proprio per la rapidità dell’intervento.

Sulla vicenda i carabinieri di Castelnovo Sotto hanno avviato le indagini per il reato di danneggiamento seguito da incendio. Quello di Campegine è l’ottavo incendio che negli ultimi trenta giorni ha coinvolto veicoli in provincia di Reggio. Il caso più recente è quello accaduto il 13 dicembre a Correggio: nel cuore della notte è stato appiccato il fuoco all'auto di un artigiano. Sotto la macchina sono state trovate alcune bottiglie incendiarie. Per fortuna non è esplosa la bombola del gpl. Il proprietario, 47 anni, è riuscito a spegnere le fiamme ed ora teme per sé e per la sua famiglia, anche se afferma: «Hanno sbagliato obiettivo».

Il 12 dicembre, a Reggio Emilia, un autofurgone è bruciato in via Gastinelli poco prima delle 8 di mattina. In quel caso le cause sono da accertare, non essendo chiara l’origine del rogo. Episodio molto più allarmante il 9 dicembre a San Rocco di Guastalla, dove ignoti piromani nella notte hanno appiccato il fuoco a due auto in sosta appartenenti ad un artigiano edile di origine siciliana e a sua moglie. In questo caso l’incendio è sicuramente di origine dolosa.

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Il 30 novembre, in piazza della Repubblica a Sant’Ilario, sempre di notte sono state appiccate le fiamme allo scooter di una 35enne bielorussa residente a Gattatico. L'incendio è chiaramente di natura dolosa. Quella stessa sera la donna aveva litigato con il suo compagno, un 36enne italiano di Gattatico. In seguito al diverbio, lei si era allontanata per porre fine alla discussione. I carabinieri hanno rintracciato l'uomo e lo hanno interrogato. Dopo diverse ore, l'uomo – incalzato dalle domande e davanti ai riscontri investigativi a suo carico, ormai evidenti – è crollato e ha confessato di essere lui l'autore dell'incendio dello scooter. Il 36enne ha spiegato che le ragioni del suo gesto erano da ricondurre alla rabbia scaturita dopo il litigio con la compagna. L'uomo è stato denunciato dai carabinieri per danneggiamento seguito da incendio.

Il 27 novembre, a Reggio Emilia, nella notte vengono appiccate le fiamme ad un'auto Mercedes appartenente ad uno straniero che risulta incensurato. Il 19 novembre, a Casalgrande , per una vendetta personale vengono bruciate, di notte, due auto in sosta appartenenti ad un operaio di 48 anni. Attorno alle ore 23 del 17 novembre, in via Scamizzi a Reggio Emilia prende fuoco un'auto in sosta. Cause da accertare, anche se in questo caso potrebbero essere legate ad un corto circuito.
 

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