Vivono in quattro nel garage con bagno
Controlli a tappeto in via Vecchi e via Turri: rintracciati tre clandestini. E’ caccia agli affittacamere
REGGIO EMILIA. Piazzale Marconi, via Turri, via Vecchi sono ad alta concentrazione di abusivismo. Il problema non sono i muri o le disposizioni dei locali, bensì la gente che occupa gli appartamenti con contratti in nero e spesso in sovrannumero rispetto alla capienza consentita. Dopo i controlli in via Veneri, la polizia si è diretta infatti in zona Stazione, dove ieri sono state identificate altre 35 persone. Ancora una volta è venuto a galla il problema del subaffitto, pratica utilizzata dai cittadini di origine cinese.
La situazione più eclatante è stata rilevata in via Vecchi. Oltre a setacciare le abitazioni ai civici 1 e 27, gli agenti hanno trovato al numero 45 un garage che, oltre alle auto e alle bici, conteneva tre letti piccoli e uno più grande. Un vero e proprio monolocale con tanto di servizi igienici, sul quale la polizia municipale sta effettuando ora gli accertamenti del caso.
Buona parte delle abitazioni sono state riconvertite in veri e propri dormitori. Tre persone sono risultate sprovviste di permesso di soggiorno e verranno espulse.
La polizia, attraverso questi servizi già iniziati da qualche settimana, intende portare avanti un obiettivo prefissato con i residenti, cioè «creare e mantenere le condizioni di un’autentica tranquillità pubblica». «Dobbiamo necessariamente sapere chi è che vive e gira per la nostra città» ha dichiarato il questore vicario di Reggio, Cesare Capocasa.
Il nodo centrale dell’abusivismo riguarda proprio gli affittacamere, che prendono in locazione gli appartamenti nei quali accolgono poi stranieri che approdano a Reggio per cercare un lavoro o durante un semplice passaggio diretti verso altre destinazioni. Non mancano anche i cittadini stranieri che effettuano veri e propri investimenti immobiliari, allettati dai ribassi degli immobili: acquistano direttamente le abitazioni riconvertendole in “ostelli” con lo scopo di incassare pigioni da persone che, in alcuni casi, sono sprovviste di permesso di soggiorno. Per questi motivi la questura ha annunciato un giro di vite e controlli serrati - anche attraverso l’aiuto della polizia municipale - sia sugli appartamenti, sia sui proprietari. Un’azione capillare, campanello per campanello, affinché vengano regolarizzati i contratti e per avere più presa sul territorio. (e.l.t.)
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