Gazzetta di Reggio

Reggio

«Negozi nei sottoscala, adesso basta»

di Enrico Lorenzo Tidona
«Negozi nei sottoscala, adesso basta»

Mercati abusivi, furti nei palazzi e degrado alle stelle. Il comitato raccoglie le segnalazioni: «Adesso andiamo in questura»

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REGGIO EMILIA. «Sottoscala occupati da venditori abusivi, fioriere scambiate per latrine a cielo aperto, ladri che ti derubano mentre sei sulla soglia di casa e degrado a volontà. Vivere in queste condizioni non è più ammissibile. Ci serve un aiuto concreto». Dopo i blitz di questi giorni messi a segno dalle forze dell’ordine tra Porta Santa Croce e via Turri, arriva il grido d’aiuto dei residenti di viale IV novembre. La zona a ridosso della stazione di Reggio - in passato luogo di insediamento della borghesia reggiana - è macchiata dall’incuria e da molti episodi di illegalità. I cittadini sono alle prese con una convivenza a tratti difficile: per questo si è formato il comitato IV novembre che comprende anche i residenti di viale Piave e di via Eritrea, che saranno sentiti tra qualche giorno dal questore, Isabella Fusiello, decisa ad accogliere le loro segnalazioni insieme a quelle del comitato di commercianti della stazione, istituito da Erminia Ferrari dell’hotel San Marco.

IL MERCATO ABUSIVO. Al civico 10 di viale IV novembre viene allestito nel fine settimana un mercatino. «Peccato, però - Giuliano Gorzanelli, storico residente della zona - che stiamo parlando di venditori che occupano l’androne del palazzo facendo commercio abusivo di generi di ogni specie, tra le scale e l’ascensore. Abbiamo cercato di dire che non si può anche sulla base del regolamento condominiale ma non c’è stata alcuna risposta positiva. Per non parlare delle fioriere che abbiamo messo fuori dal condominio: purtroppo vengono usate come bagni pubblici, così come molte strade qui vicino. Il Comune manda continuamente Iren a pulire ma si tratta di denaro pubblico speso per sanare atteggiamenti che non sono più tollerabili».

LADRI NEI PALAZZI. Sempre in viale IV novembre, pochi giorni fa, c’è stato un furto. «La vittima è mia figlia - racconta Gorzanelli - Stava rientrando in casa. Ha lasciato la borsa per aprire la porta di casa e un ladro è piombato giù dalle scale e gliela ha portata via. Dentro c’era anche il computer». I residenti hanno già incontrato in due occasioni distinte (il 17 settembre e il 13 novembre) l’assessore alla sicurezza Natalia Maramotti. «Purtroppo non ci sono giunte risposte concrete per fare fronte ai nostri problemi» spiega Gianni Felici, membro del comitato IV novembre. «Abbiamo raccolto le lamentele anche di alcuni commercianti stranieri, a loro volta vittime di furti. Siamo convinti che per migliorare la situazione bisogna partire anche dalle piccole cose, come il decoro urbano».

VIGILI INTIMORITI. Il triangolo nel quale i residenti chiedono controllo continuativi da parte delle forze dell’ordine, comprende anche le tante vie laterali, come via Tondelli e via Ceva. «Alcuni vigili ci hanno detto che alle volte hanno paura di andare in giro per questo quartiere a fare controlli - dice Felici - Abbiamo proposto la formazione di pattuglie miste con la compresenza della polizia. Dopo le proteste del bar della stazione la situazione sembrava migliorata ma adesso stiamo tornando alle cattive abitudini del passato. Il territorio non è ancora sotto controllo».

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