Wi-fi gratis per tutti e open data, al via il restyling digitale del Comune
Il sindaco Luca Vecchi e l'assessore Valeria Montanari presentano due progetti su innovazione e trasparenza: da gennaio basterà un sms per connettersi alla rete pubblica gratuita
REGGIO EMILIA. Una rivoluzione digitale in vista. Dal prossimo gennaio partiranno infatti due nuovi progetti promossi (a costo zero e con risorse interne) dal Comune, che da un lato potenziano il wi-fi gratuito per i cittadini già attivo in 57 "hot spot", e dall'altro rendono l'attività dell'amministrazione più accessibile e trasparente. Entrambi i progetti, realizzati insieme a Iren e Guglielmo, sono illustrati dal sindaco Luca Vecchi e dall'assessore con delega all'Agenda digitale, Valeria Montanari. In particolare, per quanto riguarda il wi-fi, vengono snellite le procedure di accesso e accreditamento: basterà inviare un sms e registrarsi una tantum, senza dover più ripetere la procedura di accreditamento come avveniva in passato in caso di disconnessione.
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Inoltre, la registrazione effettuata, sarà valida anche in tutti i 500 Comuni in cui è attivo Guglielmo, nei quali non sarà necessario accreditarsi. Infine, peculiarità tutta reggiana, sarà possibile connettersi anche senza passare per il classico "browser", come avveniva fino ad ora.
Nell'ottica di rendere il Comune una "Casa di vetro" va invece il progetto "Re open data": una sezione dedicata del sito dell'amministrazione in cui sono pubblicati, in formato liberamente accessibile ed esportabile, alcuni pacchetti di dati e informazioni di proprietà dell'amministrazione.
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Ad oggi, all'indirizzo opendata.comune.re.it, sono inseriti 51 elementi, con informazioni relative a esiti elettorali, qualità ambientale e caratteristiche demografiche della città. L'obiettivo però, spiega Montanari, è arricchire sempre più l'archivio di informazioni disponibili. Non a caso, proprio in questi giorni, l'esponente della giunta ha inviato una lettera a cittadini e associazioni sollecitandoli a proporre nuove tematiche su cui costruire i pacchetti di dati.
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L'assessore sottolinea poi le misure di sicurezza nel progetto wi-fi, sottolineando che, «tramite l'sms che viene registrato su un server di Guglielmo si ottiene una identità digitale a cui le forze dell'ordine, in caso di uso criminale della connessione possono risalire. In un contesto di wi-fi libero come quello che ci accingiamo a realizzare, è una tutela in primo lugo per gli utenti».
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Sull'effettivo funzionamento della connessione nelle varie zone della città, più volte finita sotto accusa in questi anni, Montanari ha inoltre proposto una verifica sul campo dei 57 hot spot insieme al "Digital champion" di Reggio, Francesco Bombardi.
«Sin dall'inizio del nostro mandato - commenta Vecchi - abbiamo avuto un punto di vista ben preciso sulla prospettiva di una città capace di cogliere le opportunità digitali, a vantaggio dei cittadini e del mondo economico, e anche per rendere l'amministrazione più trasparente». Di certo, aggiunge, «non partiamo dall'anno zero e siamo convinti che mettere a disposizione della comunità saperi e conoscenze possa generare opportunità di sviluppo generate dalla comunità stessa».
Una città «tecnologicamente più efficiente e che facilita il trasferimento del sapere e delle informazioni - spiega Vecchi - è anche una città che mette a disposizione nuovi servizi per i cittadini e nuove opportunità per il mondo mondo economico». E in definitiva, conclude, «è anche una citta più democratica»
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